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Trebisacce, disagi per ecodoppler fuori uso da mesi. Stop esami carotide

Trebisacce, disagi per ecodoppler fuori uso da mesi. Stop esami carotide
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Fuori uso perchè rotta, da oltre tre mesi, presso l’ex ospedale di Trebisacce, l’attrezzatura medicale con la quale, attraverso gli ultrasuoni, si esegue l’ecografia delle arterie carotidee che attraversano il collo: rinviate alle calende greche tutte le prenotazioni effettuate finora e respinte al mittente quelle che pervengono giornalmente al CUP. Inutili finora le vibrate proteste dei pazienti di tutto l’Alto Jonio che si rivolgono al CAPT di Trebisacce per sottoporsi ad accertamenti e inutili finora le reiterate sollecitazioni del personale sanitario ed in particolare del dottor Antonio Adduci nelle vesti referente dell’Asp per il presidio sanitario di Trebisacce.

volantino per tipografia

«Dell’annunciata riapertura dell’Ospedale, dopo i roboanti annunci sulla sicura decretazione effettuata dal Commissario Scura, – dicono i cittadini-utenti sempre più delusi – non si parla più: evitateci almeno di dover continuare a foraggiare la sanità lucana anche per la diagnostica». Eppure l’apparecchiatura rotta, l’eco-doppler multidisciplinare, oltre che a sondare le condizioni dell’addome, serve per un esame molto importante e gettonato, quello alle carotidi. Un esame, questo che, da quanto dicono i medici, se viene fatto in tempo, può prevenire il rischio di un letale ictus. Questo i vertici dell’Asp lo sanno molto bene perché sono tutti medici che conoscono bene l’importanza della prevenzione. Meglio prevenire che curare, si dice, ma troppo spesso, almeno da queste parti, la prevenzione viene ostacolata dalla superficialità e dalle inadempienze degli stessi declamatori di slogan come questi.

Le carotidi, com’è noto, sono due arterie di primaria importanza che attraversano il collo portando il sangue dal cuore al cervello e l’ecografia carotidea può rivelare se un’arteria ha un restringimento che potrebbe portare ad un improvviso e letale blocco della circolazione. La diagnosi precoce di restringimento delle arterie carotidee consente perciò al medico di iniziare i trattamenti di disostruzione delle arterie che regolarizzano l’afflusso di sangue al cervello. Vero è che nei mesi scorsi c’è stata l’ennesima alternanza ai vertici dell’Asp cosentina dove il Direttore Generale Mauro ha preso il posto del Commissario Filippelli, ma nessuna giustificazione, sostengono legittimamente i cittadini-utenti, è plausibile quando è in gioco la vita delle persone.

Pino La Rocca

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