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Rossano, pizzicati dodici “furbetti del cartellino” all’Azienda Sanitaria Provinciale

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In orario di servizio i presunti “furbetti del cartellino” si allontanavano dalla postazione di lavoro per fare acquisti, andare dal meccanico o, più semplicemente, dedicarsi a passeggiate sul lungomare. A conclusione delle indagini della Guardia di finanza, coordinate dalla Procura di Castrovillari, il gip ha emesso 12 ordinanze di custodia cautelare. Nove dipendenti della sede di Rossano dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza sono stati posti agli arresti domiciliari e altri tre hanno l’obbligo di presentarsi ogni giorno alla Polizia Giudiziaria.

Sono tutti accusati di truffa ai danni dello Stato e false attestazioni. “Erano talmente abituati a timbrare ed uscire – ha raccontato il capitano Francesco Coppola comandante della Compagnia di Rossano della Finanza – che anche questa mattina quando ci siamo recati a notificare le misure cautelari non li abbiamo trovati, ma erano fuori”. Le indagini sono andate avanti per sei mesi tra pedinamenti e videoregistrazioni. Centinaia le ore lavorative, falsamente attestate.

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