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San Sosti. Taglio abusivo bosco, scattano denunce e sequestro dell’area

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Un’area boschiva di quindicimila metri quadri e oltre 2000 quintali di legname sono stati posti sotto sequestro dagli uomini del Corpo Forestale dello Stato di Sant’Agata D’Esaro. Il provvedimento è avvenuto a seguito di un controllo effettuato in località “Pettoruto” di San Sosti, zona ricadente nel Parco Nazionale del Pollino. Sull’area del demanio comunale interessata al controllo era stato autorizzato un progetto di taglio eseguito da una ditta boschiva di Acri che avrebbe dovuto avere scadenza a febbraio 2016 grazie ad una proroga dello stesso Comune. Cosa che invece non è avvenuta in quanto la ditta, non avendo finito i lavori per tempo e non potendo avere ulteriore proroga, ha proceduto ad abbattere tutte le piante oggetto del taglio lasciandole sul letto di caduta per il successivo esbosco.

Si tratta di una a questione tecnico-economico-autorizzativa. I Comuni, infatti, per procedere ad ulteriori utilizzazioni dei boschi devono dimostrare alla Regione (che autorizza) che con i proventi relativi alle vendite, si provvede a redigere i Piani di Gestione dei propri boschi; diversamente la Regione non fornisce autorizzazioni per i tagli.

Pertanto, l’area boschiva dove sono stati effettuati gli abbattimenti e il materiale legnoso è stata posto sotto sequestro. Appropriazione indebita aggravata: questo il principale reato riscontrato per l’amministratore unico dell’impresa esecutrice dei lavori e per i dipendenti quali esecutori materiali. Possibili problemi anche per l’Ammministrazione comunale che non ha impedito la continuazione delle lavorazioni all’interno del lotto del bosco Pettoruto, nonostante con atto pubblico ne era stata dichiarata la chiusura definitiva a febbraio scorso. Le indagini sono ancora in corso.

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