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Albidona, grazie al lavoro dei giovani riaperta Biblioteca comunale

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L’amministrazione comunale di Albidona guidata dal sindaco Salvatore Aurelio, in occasione della Giornata Mondiale del Libro promossa dall’Unesco e in prossimità della scadenza del proprio mandato politico, si è congedata dai suoi concittadini restituendo alla comunità una rinnovata Biblioteca Comunale che, dopo un intenso lavoro di sistemazione e di arricchimento è stata intitolata a “Sandro Pertini”.

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Si è trattato di un gesto simbolico molto apprezzato sia perché ha il dichiarato obiettivo di promuovere la lettura come veicolo di promozione umana e culturale, sia perché la nuova Biblioteca Comunale è il frutto dell’impegno dell’esecutivo comunale che si è affidato ad un lavoro certosino dei giovani studenti dell’ITCG “Filangieri” di Trebisacce che vi hanno svolto un “tirocinio formativo” lavorando alla stesura dell’elenco dei libri, in collaborazione con due neo-laureate albidonesi Marilena Gallotta e Laura Ventimiglia che hanno svolto un intenso lavoro di riordino e di catalogazione dei libri grazie ad una Borsa-Lavoro attivata dallo stesso esecutivo in carica.

Semplice ma molto partecipata la cerimonia di inaugurazione svoltasi presso l’antica sede del Municipio di Albidona a cui hanno preso parte tutti gli studenti della Scuola dell’Obbligo e i loro docenti e, tra gli ospiti, oltre all’assessore comunale alla Cultura Michele Urbano ed al presidente della locale Pro-Loco Francesco Salvatore, anche lo scrittore e storiografo locale Giuseppe Rizzo, il dottor Pino Marano che ha donato alla Biblioteca due importanti documenti di storia locale e l’avvocato Rinaldo Chidichimo operatore culturale e fondatore della Biblioteca “Torre di Albidona” che ha fatto dono alla Biblioteca Comunale di una serie di libri e di importanti documenti di storia locale.

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Nel suo discorso istituzionale il sindaco Aurelio, dopo aver ringraziato i giovani che hanno riordinato e rivitalizzato la Biblioteca ed aver invitato i giovani-laureandi a fare dono della propria tesi alla Biblioteca, ne ha illustrato il ruolo formativo augurandosi, «che essa – ha detto – possa diventare un luogo di confronto culturale, politico e civile per  i nostri giovani e per tutti gli albidonesi». Nello spiegare infine la scelta di intitolare la Biblioteca al compianto Presidente Pertini, il sindaco Aurelio, ne ha ricordato «l’integrità morale e l’alto profilo umano e politico» dicendosi sicuro che «il suo cuore di socialista romantico continuerà a battere nel cuore di chi, come noi, crede nella giustizia e nella libertà che sono stati gli ideali fondamentali del pensiero di Pertini”.

Pino La Rocca

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