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Farmaci spacciati come droga nella zona di Bisignano. Coinvolti medici e pregiudicati

Farmaci spacciati come droga nella zona di Bisignano. Coinvolti medici e pregiudicati
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Un giro di spaccio di medicinali utilizzati da tossicodipendenti in alternativa alla droga è stato scoperto e sgominato all’alba dai carabinieri di Rende in collaborazione con quelli di Cosenza e San Marco Argentano. Un’attività illecita che risale almeno al 2011 e coinvolge sei medici ed un’altra decina di soggetti quasi tutti pregiudicati. I medici sono stati raggiunti da sequestro preventivo e gli altri soggetti da arresti domiciliari e obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.

I fatti sono avvenuti nella zona di Bisignano (Cs) e i carabinieri hanno accertato come i medici sotto continue pressioni e spinti, secondo gli inquirenti, dalla volontà di non perdere i pazienti, prescrivessero farmaci psicotropi contenenti oppiacei indicati nel trattamento per alleviare il dolore cronico da cancro. Durogesic e Actiq i farmaci prescritti con leggerezza e reato dai medici in quanto i pazienti che ne facevano richiesta non erano affetti da patologie che ne richiedessero l’utilizzo, con l’aggravante che questi farmaci il più delle volte sono concessi gratuitamente dal Sistema Sanitario Nazionale. andando così a configurare anche una truffa allo stesso.

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Il sospetto i carabinieri lo hanno avuto nel giugno del 2013 quando un bimbo di due anni venne ricoverato all’ospedale di Cosenza in uno stato grave per aver ingerito un antidolorifico, dissero i genitori. Ma poi il padre, preso dai sensi di colpa, confessò di fare uso del farmaco Actiq, dopo che i carabinieri di Bisignano ne trovarono diverse dosi nell’abitazione.L’attivazione da parte del Nucleo Operativo di Rende per i servizi di intercettazione, affiancati da classici servizi di osservazione controllo e pedinamento, corroborati da una rilevante attività di acquisizione documentale effettuata presso i competenti uffici dell’ASP di Cosenza ha permesso di ricostruire i contorni dell’intera vicenda.

All’esito dell’attività è emerso un vero e proprio traffico di farmaci a base di Fentanil (il nome dato all’operazione dei carabinieri), sostanza che produce effetti droganti del tutto sovrapponibili a quelli dati dalle sostanze stupefacenti a base di morfina. Quindi l’attività illecita comprende le condotte tradizionali di spaccio di sostanze stupefacenti da parte dei pusher e individuati, di prescrizione abusiva da parte dei medici che hanno prescritto tali farmaci agli spacciatori e tossicodipendenti di cui sopra, e di truffa ai danni del servizio sanitario nazionale che rimborsa il costo di tali farmaci.

v.l.c.

 

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