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Regione, Por 2014-2020. «La Calabria deve investire sulle Università»

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«Entro dieci anni le università del Meridione rischiano di chiudere a causa della mancanza di denaro e di sostegni allo studio. Qui, pur essendoci grandi potenzialità, non si investe». È quanto dichiara il segretario questore del Consiglio regionale della Calabria e presidente nazionale del movimento il “Coraggio di Cambiare l’Italia”, Giuseppe Graziano, commentando gli ultimi dati diramati dal Centro studi investimenti sociali (Censis), relativi alle università italiane, che confermano per gli atenei del sud una perdita netta di oltre 5,5 miliardi di euro negli ultimi dieci anni.

«Per far fronte a questa situazione – secondo Graziano – regioni come la Calabria, approfittando dei prossimi fondi comunitari, che sono destinati proprio a favorire ricerca e lo sviluppo di nuove tecnologie, potrebbero studiare una programmazione mirata che incentivi le attività delle Università, attraverso i nuovi fondi Por 2014-2020».

«La Calabria – spiega il consigliere regionale – grazie ai canali comunitari, ha la possibilità nei prossimi sei anni di avviare una serie di progetti per la sperimentazione di nuove tecnologie, sia in ambito industriale che agricolo. E questa soluzione può avvenire solo attraverso il coinvolgimento diretto delle Università. Serve lungimiranza – conclude Graziano – e soprattutto la capacità di saper investire il denaro pubblico consentendo, tra le altre opportunità, il rilancio delle sedi universitarie regionali».

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