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Giornata al mare per ragazzi disabili Alto Jonio. Ma su spiagge spesso servizi mancano

Giornata al mare per ragazzi disabili Alto Jonio. Ma su spiagge spesso servizi mancano
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Una giornata al mare insieme ai disabili dell’Alto Jonio grazie alla generosità di Isidoro Villella titolare del Lido “Baffo Bianco” di Rossano e grazie ai Volontari della Sottosenzione UNITALSI di Trebisacce (presidente il dottor Leonardo Campana) che ne hanno colto al volo l’invito facendosi carico, con la collaborazione dei rispettivi genitori, di accompagnare al Lido Sant’Angelo di Rossano un gruppo di ragazzi disabili provenienti dai paesi dell’Alto Jonio che hanno avuto così la possibilità di fare il bagno, di pranzare e di trascorrere tutti insieme una giornata diversa.

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Un’esperienza, se vogliamo, del tutto normale per le persone normali, quella di fare il bagno a mare, che diventa però un’impresa titanica per i disabili che il più delle volte sulle nostre spiagge sono costretti a confrontarsi con barriere architettoniche insormontabili e che, soprattutto, non possono contare sull’attrezzatura necessaria (sedie a rotelle speciali per la spiaggia, lettini galleggianti su cui stare in acqua, salvagente personalizzati…), di cui si è invece dotato il Lido “Baffo Bianco” proprio per venire incontro alle esigenze dei portatori di disabilità. Oltre a tutto questo il titolare del suddetto Lido, dopo aver accolto con grande cordialità i ragazzi disabili, i genitori e gli accompagnatori (in tutto una trentina), ha offerto loro la colazione, quindi gli ombrelloni e le sdraio sulla spiaggia e, dopo aver fatto il bagno, ha generosamente offerto un pranzo completo a tutti loro. E’ stata per i ragazzi portatori di disabilità psico-fisiche una giornata davvero speciale che resterà a lungo impressa nella loro mente. Una piccola dose di quella “terapia del sorriso” somministrata quotidianamente dai volontari dell’UNITALSI, la stessa terapia suggerita da Papa Francesco nei confronti dei nostri fratelli più sfortunati e dei loro familiari che troppo spesso restano soli a scalare la faticosa montagna della solitudine e dell’indifferenza.

Pino La Rocca

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