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Torre di Albidona, eccellenze dell’Alto Jonio in campo per scuotere il territorio

Torre di Albidona, eccellenze dell’Alto Jonio in campo per scuotere il territorio
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Sconfessare i luoghi comuni di una Calabria piagnona e assistita e affermare la cultura d’impresa che sta maturando soprattutto per merito dei giovani. E’ con questo obiettivo che l’associazione “LaCalabriacherema” fondata da Daniele Rossi, imprenditore del settore caffè e presidente di Confindustria Catanzaro, d’intesa con Luigi Mazzei coordinatore di Startup Calabria, ha promosso un incontro nell’Alto Jonio e precisamente presso la Masseria “Torre di Albidona” (tra i comuni di Amendolara e Trebisacce) per un dibattito coordinato dalla giornalista Rossella Galati sul tema “Alto Jonio: Modelli e best practices”, a cui hanno preso parte giovani imprenditori, associazioni e startup.

3L’incontro ha dato così vita a un serrato confronto tra le realtà che operano positivamente nell’Alto Jonio ed ha permesso agli imprenditori-innovatori di raccontare la storia di ciascuna impresa, la sua genesi, le difficoltà incontrate, gli sforzi sostenuti e le soddisfazioni raccolte sul campo. Una volta tanto bando alle parole, dunque, e largo ai fatti concreti! E sono così andate in scena le più belle storie dell’agri-food, del sociale, dell’innovazione, dei new-media, del design eco-sostenibile, dei prodotti-bio e delle eccellenze agro-alimentari dell’Alto Jonio.

Ben sette giovani imprenditori hanno raccontato la propria esperienza e offerto interessanti spunti di riflessione. Ha iniziato Massimo Pizzini titolare dell’azienda Solefrutta che, partito con il solo “biondo tardivo”, l’arancia tipica di Trebisacce, oggi esporta circa 30 bio-marmellate in tutto il modo. E’ stata quindi la volta dell’azienda TP-Habitat di Vincenzo Tufaro che produce moduli abitativi mobili ed eco-compatibili a cui ha fatto seguito Luigi Adinolfi di Oriolo, titolare dell’agriturismo “Santa Marina” che, perfezionando un’antica ricetta, oggi produce e commercializza il rinomato “Ulivar”, un amaro tipico che viene prodotto con l’infuso di olive ed è impegnato a promuovere un’altra tipicità oriolese come la “mela agostina”.

2A seguire Elio Perciaccante di Sibari ha parlato della sua giovane azienda che, grazie alle relazioni con le aziende del nord e con l’Unical, è riuscito a fare del “Riso di Sibari” un’eccellenza ormai nota e utilizzata dai migliori chef italiani. E’ quindi toccato al giornalista Vincenzo La Camera fondatore-direttore della testata online Paese24.it, illustrare i passi compiuti e i risultati raggiunti da un giornale che oggi può vantare oltre 5mila contatti giornalieri, che vuole dare sempre meno importanza all’arida cronaca e sforzarsi invece di svegliare le coscienze sopite e far emergere le cose positive che emergono dal territorio. Della “ciliegia più bella d’Italia” ha parlato Giuseppina Silvestri di Roseto, titolare dell’azienda “Silvestri-Celano” che, grazie all’eccellente ciliegia De.Co. ha consentito a Roseto di entrare nella prestigiosa associazione delle “Città delle ciliegie”. Dulcis in fundo ha concluso la carrellata delle eccellenze Samanta La Manna che ha parlato dell’opera meritoria svolta in zona dall’associazione “I bambini delle fate” che raccoglie fondi a favore dei bambini autistici.

Pino La Rocca

 

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