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Trebisacce, gruppo di giovani sgomita nel Pd per rilanciare azione politica

Trebisacce, gruppo di giovani sgomita nel Pd per rilanciare azione politica
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Continua il braccio di ferro, a Trebisacce, tra un gruppo di tesserati del PD ed il Segretario del Circolo Pierfrancesco De Marco. Dopo aver affisso nei giorni scorsi un manifesto in cui chiedevano le dimissioni del segretario cittadino del PD ed aver ricevuto un deciso “niet” da parte dei consiglieri del PD che hanno “scomunicato“ il gruppo anche per aver usato irritualmente il simbolo del partito, lo stesso gruppo composto da una decina di iscritti, per lo più giovani, è tornato alla carica e, attraverso una conferenza stampa, è tornato a ribadire le stesse critiche espresse nel manifesto ed a reiterare la richiesta di dimissioni del Segretario e del Direttivo «per aprire una discussione e – hanno sostenuto all’unisono – avviare l’elaborazione di una nuova azione politica. Per tutta risposta – hanno commentato – invece di risponderci sui contenuti, hanno risposto con minacce e con sofismi sul simbolo del partito».

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Hanno quindi ribadito che il PD non ha una sede, non si incontra, non dialoga, non cresce e, di conseguenza, pur essendo al governo della Regione, non incide nella politica regionale sulle tante problematiche che riguardano Trebisacce. Una per tutte, la questione dell’Ospedale. «Per noi – sostengono sostanzialmente questi giovani – il tesserato del PD deve rappresentare il proprio territorio nel partito e non limitarsi a rappresentare il partito nel territorio, perché noi siamo prima trebisaccesi e poi tesserati del PD». L’intento del gruppo non sembra quello di demonizzare e rottamare gli attuali dirigenti ma di voler far crescere il peso politico del partito per poterlo spendere meglio in fase di negoziazione con la politica regionale. «La Sezione del partito – secondo questi giovani che sono tornati comunque a chiedere le dimissioni del Segretario e l’urgente avvio di una nuova fase politica – deve tornare ad essere, coma una volta, un luogo di discussione, una fucina di idee e tutti insieme e non come singoli, compreso il sindaco della città ed i consiglieri del PD che sono stati capaci di guadagnare tanti consensi, dobbiamo far crescere il partito e soprattutto farlo crescere di coesione e di autorevolezza politica in ambito regionale».

Pino La Rocca

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