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Problema acqua a Castrovillari. Minoranza propone “sconto” sulla bolletta

Problema acqua a Castrovillari. Minoranza propone “sconto” sulla bolletta
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La crisi idrica che maggiormente d’estate colpisce alcune zone di Castrovillari – maggiormente l’area Nord e le contrade Vigne e Cammarata – ha spinto i consiglieri di minoranza a proporre nell’ultimo civico consesso una mozione particolare al fine di alleviare gli enormi disagi che vivono tanti cittadini castrovillaresi. Maria Antonietta Guaragna e Onofrio Masarotti del gruppo Castrovillari Città Viva, Giuseppe Santagada e Ferdinando Laghi del gruppo Solidarietà e Partecipazione, Sara Astorino del gruppo Castrovillari Solidale, hanno proposto uno “sconto” sulla bolletta che dovrebbe quantificarsi con «lo sgravio e/o riduzione dalle fatture del servizio idrico, per l’annualità attualmente in riscossione e per quelle future, fino a risoluzione della problematica, dell’importo corrispondente alla metà del quantitativo minimo giornaliero convenuto e non goduto». La mozione ha incassato il voto favorevole soltanto dalle Liste Civiche proponenti e da Fratelli d’Italia. Il sindaco con la maggioranza non hanno ritenuto opportuno accettare questa proposta in quanto – a detta del primo cittadino Lo Polito – il Comune sarebbe al lavoro per ripristinare la regolarità del servizio e “bonificare” gli allacci non convenzionali.

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Il disagio colpisce i cittadini sopratutto nelle ore serali, da quello che riferiscono i consiglieri di minoranza. «Dalle 20 alle 2.30 – scrivono – molti cittadini hanno segnalato che dai rubinetti esce più aria che acqua, con la conseguenza che non si può far uso di acqua calda per non rischiare la rottura della caldaia, con gravi disagi nella cura e pulizia della persona. Con l’aggravio della rinuncia all’uso della lavatrice nelle». I suddetti consiglieri imputano questo disservizio non ad una carenza d’acqua, dal momento che Castrovillari si approvvigiona da numerose ricche sorgenti provenienti dal Pollino, «ma all’incapacità dell’amministrazione di operare un serio controllo del territorio per verificare eventuali usi impropri dell’acqua».

Vincenzo La Camera

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