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Roseto, si ripete il rituale del sequestro ombrelloni abusivi

Roseto, si ripete il rituale del sequestro ombrelloni abusivi
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Come ormai è consuetudine da qualche anno a questa parte, la Guardia Costiera all’alba di oggi ha sgomberato, con l’operazione “Free Beach” la spiaggia libera di Roseto Capo Spulico occupata in maniera permanente con ombrelloni e sedie sdraio. Questo malcostume si ripete ormai ogni anno, con alcuni turisti che pur di accaparrarsi ogni giorno il loro posto preferito hanno la cattiva abitudine di lasciarci ombrelloni e sdraio così da poterli ritrovare la mattina.
In questo modo con pochi euro (costo ombrellone e sdraio) per diversi giorni si impossessano abusivamente di una parte della spiaggia.

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La Guardia Costiera di Corigliano, in seguito a numerose segnalazioni da parte dei cittadini, ha provveduto dunque, con la collaborazione della locale Polizia Municipale, a liberare la spiaggia dall’abuso, sequestrando centinaia di ombrelloni posizionati giorno e notte in barba all’ordinanza comunale.

L’illecita occupazione della spiaggia è stata quindi segnalata alla Procura della Repubblica di Castrovillari. Ma come spesso succede, si segnala l’illecito ma non chi lo commette. E in questo caso non sarebbe per nulla difficile, tramite appostamenti, individuare coloro i quali puntualmente lasciano gli ombrelloni in spiaggia. E comunque in tanti sono pronti a scommettere che gli ombrelloni abusivi presto torneranno a far capolino.

Vincenzo La Camera

 

 

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2 Responses to Roseto, si ripete il rituale del sequestro ombrelloni abusivi

  1. enzo manera 2016/08/04 at 16:11

    Già da stasera i soliti ignoti continueranno ad occupare la spiaggia con altre sedie e ombrelloni.E’ come una stupida sfida che perdura ogni anno. Eppure, la mattina sarebbe facile incastrarli! Come sarebbe facile punire chi fuma, fregandosene del vicino(bambino o anziano che sia) e poi butta la cicca sulla spiaggia.

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  2. Pasquale 2016/08/05 at 16:08

    Basterebbe rivendere il tutto (il giorno dopo e ad ogni sequestro) a metà prezzo e con il ricavato utilizzarlo per opere di pubblica utilità, per esempio bagni chimici e loro manutenzione su spiagge libere.

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