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I sindaci di Frascineto e Civita si autosospendono dal PD

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I sindaci di Frascineto, Angelo Catapano, e di Civita, Alessandro Tocci, si autosospendono dal Partito Democratico. «All’origine del dissapore – spiegano i due primi cittadini – c’è la mancanza di dialogo, nonché l’assenza della politica nella gestione del governo nazionale e della conseguente adeguatezza del governo regionale alla miope politica che vuole estromettere i piccoli comuni dalla compagine amministrativa italiana».

Catapano e Tocci non mancano di lamentare «come i due comuni, che in prima istanza avevano rigettato l’attuazione della legge regionale 14 sui rifiuti (Ato Aro), si trovino oggi impossibilitati a discutere con il governo regionale a seguito dell’ultima lettera perentoria a firma del responsabile del procedimento, il quale intima, senza discussione di causa, il commissariamento entro 30 giorni in materia di raccolta di rifiuti».

Altra causa, la mancanza di «strategia sulle politiche culturali in merito alle minoranze». A tutto ciò si aggiunge «la mancata attivazione dell’Ospedale Spoke di Castrovillari, situazione che continua a pesare sul territorio e sui cittadini, che a distanza di diversi anni vedono notevolmente diminuita la capacità dell’offerta dei servizi ospedalieri».
«Occorre – concludono i due sindaci – avere rispetto per le nostre comunità». Alla luce di tutto ciò, quindi, la richiesta è che «al governo regionale ci sia la politica e non più i tecnici».

Federica Grisolia

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