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Trebisacce, la comunità accoglie nuovo giovane sacerdote

Trebisacce, la comunità accoglie nuovo giovane sacerdote
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Con una cerimonia sobria e solenne allo stesso tempo e con il rito dell’Eucarestia concelebrato dal Vescovo della Diocesi don Ciccio Savino circondato dai parroci di Trebisacce e dal Gesuita trebisaccese Padre Giampiero Basile, la comunità cristiana della Chiesa Cuore Immacolato della BVM, riunita in tutte le sue componenti tra cui l’omonimo Coro Polifonico, i giovani del Gruppo Agesci “Trebisacce 2” e tutti i gruppi di preghiera, ha accolto il giovane sacerdote don Claudio Bonavita, originario di Rocca Imperiale, nominato dallo stesso Presule cassanese vice-parroco di don Vincenzo Calvosa e di don Nicola Cataldi.

Un sacerdote giovane, come si diceva, ma con una ricca esperienza alle spalle che, come ebbe a dire Papa Wojtyla all’atto della sua ascesa al soglio pontificio… viene da molto lontano avendo conseguito gli studi teologici nel Seminaro Pontificio di Varsavia, in Polonia e poi maturato ben 19 anni di apostolato in Ucraina, nella Repubblica Ceca, in Estonia e infine in Polonia. La cerimonia di accoglienza, essendo la Chiesa ancora interessata ai lavori di restauro, si è svolta sul sagrato della parrocchia alla presenza di tantissimi fedeli e delle autorità civili, militari e politiche tra cui il sindaco Franco Mundo che lo salutato e accolto nella comunità locale.

«Grazie – gli ha detto il Vescovo Savino affidandolo alla guida del parroco don Vincenzo e alla comunità parrocchiale – per la testimonianza di fede e di obbedienza che, recandoti giovane sacerdote nella terra di San Giovanni Paolo II, hai offerto alla Chiesa mettendoti in viaggio come Abramo verso una terra sconosciuta». Dopo averlo affidato alla guida di don Vincenzo Calvosa verso cui il Vescovo ha pronunziato parole di affetto e di stima, mons. Savino si è detto molto legato alla «bella e ospitale città di Trebisacce di cui, come uno di voi, – ha detto il Vescovo rivolto al primo cittadino – mi sento onorato di essere cittadino onorario». Don Claudio, da parte sua, visibilmente emozionato e confortato dalla presenza dei suoi genitori, ha ringraziato tutti per la calorosa accoglienza e al termine della cerimonia la comunità si è ritrovata unita per un momento di festa e di socializzazione.

Pino La Rocca 

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