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Morano, Gerardo Sacco presenta il suo “lungo viaggio tra arte e vita”

Morano, Gerardo Sacco presenta il suo “lungo viaggio tra arte e vita”
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Una straordinaria esperienza umana e artistica raccontata in un libro. “Sono nessuno!” è la storia di Gerardo Sacco (nella foto con Maria Grazia Cucinotta), orafo calabrese (nato a Crotone), di fama internazionale, narrata “a tu per tu” con il giornalista Francesco Kostner, responsabile Relazioni esterne e Comunicazione dell’Università della Calabria. Il libro è stato presentato ieri (mercoledì) nel Castello di Morano Calabro, alla presenza, oltre che degli autori, del sindaco, Nicolò De Bartolo, di Ines Ferrante, presidente dell’associazione Mystica Calabria, Antonella Gialdino, presidente Camera Civile degli Avvocati di Castrovillari, Adele Schifino, attrice della compagnia teatrale “L’Allegra Ribalta” di Morano Calabro. A moderare l’incontro, il giornalista Enzo Pagliaro.

14218115_1872821486280228_1666640575_nFemminilità, donne e gioielli preziosi, “umanizzazione” delle dive, legalità e sviluppo. Questi i temi affrontati durante il dibattito dedicato al maestro Sacco, esempio di una Calabria positiva nel mondo, che con la sua arte è riuscito a valorizzare e a riprodurre le bellezze di un territorio e la sua storia. Prima di entrare nel merito dell’incontro, un pensiero alle popolazioni del Centro-Italia colpite dal terremoto a cui il maestro Sacco ha dedicato un gioiello, un ciondolo, il cui ricavato delle vendite sarà a loro devoluto (nella foto a sinistra).

14159116_1872819786280398_315576603_nL’idea del libro intervista nasce otto anni fa al termine di una giornata in onore dell’orafo calabrese, tenutasi all’Unical, in un’aula magna gremita di persone, soprattutto studenti. Testimonianze, aneddoti, ricordi, esperienze, rapporti con vip e dive (da Franco Zeffirelli a Liz Taylor, da Alberto Sordi a Pippo Baudo, Franco Monicelli, Laura Antonelli, Ornella Muti) attraversano le pagine del libro come in un lungo viaggio, dal Nord fino alla “capitale della Magna Grecia”, senza mai tralasciare i temi sociali, religiosi e culturali, e seguendo soltanto la linea della legalità e dell’onore per il lavoro.

Federica Grisolia

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