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Amendolara al fianco dei terremotati. Tanta generosità al punto raccolta viveri Protezione Civile

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La locale sezione ha scelto di non raccogliere soldi ma di puntare sui beni necessari

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Anche il gruppo dei volontari della Protezione Civile di Amendolara risponde presente alla gara di solidarietà messa in campo per aiutare le popolazioni colpite dal terremoto del 24 agosto che ha devastato alcuni paesi delle province di Rieti e di Ascoli Piceno, colpendo anche parte dell’Umbria e facendo registrare circa 300 morti. Continua lo sciame sismico di assestamento con moltissima gente rimasta senza casa che affolla le tendopoli con la stagione invernale che si avvicina minacciosa.

2La Protezione Civile nazionale ha annunciato che le tendopoli di Amatrice, Accumoli ed altri centri colpiti debbano essere smontate al più presto e sostituite da casette o altri alloggi prima che le temperature si irrigidiscano troppo. Intanto per alleviare i disagi degli sfollati serve di tutto, dai viveri a beni materiali di prima necessità come coperte, lenzuola, vestiario. Ed è così che nella mattina di ieri (martedì) la sezione di Protezione Civile “Blu Rescue” di Amendolara, coordinata da Franco Gerundino, ha aperto dalle 10 alle 12 un primo punto raccolta viveri presso il supermercato Pick Up alla Marina. I volontari Mario Ubezio, Rocco Sisci e Rocco Palermo hanno raccolto numerosi beni alimentari (nelle foto) frutto della generosità dei clienti del negozio. Con molta probablità nei prossimi giorni saranno aperti altri punti raccolta.

Nonostante da più campane arrivino richieste di soldi pro-terremotati, avvisando che i viveri sono già sufficienti, la Protezione Civile di Amendolara ha scelto di adottare un’altra linea:«Noi facciamo una raccolta che durerà 1/2 mesi – commenta il volontario Luigi Sisci, nonchè presidente del Consiglio Comunale – e che giungerà alla popolazione terremotata con i nostri mezzi quando i riflettori si spegneranno su di essa. Abbiamo notizie che i viveri vengono sembre accolti a braccia aperte. Noi soldi non ne raccoglieremo mai ma ci adoperiamo con mezzi tangibili e che andranno a buon fine con ampia documentazione sino al raggiungimento del luogo di destinazione».

Vincenzo La Camera

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