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A Trebisacce niente Piano Antenne. Tar boccia il Comune e la Wind sorride

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Foto di repertorio

Rischio onde elettromagnetiche: il TAR della Calabria, chiamato in causa dalla “Wind-Telecomunicazioni Spa” per il tramite dell’avv. Giuseppe Sartorio del Foro di Napoli, dà ragione alla compagnia telefonica, ma il Comune di Trebisacce non ci sta e ricorre al Consiglio di Stato affidandosi al patrocinio dell’avv. Pierfrancesco De Marco del Foro di Castrovillari. Prosegue dunque il braccio di ferro tra la “Wind Telecomunicazioni Spa” che ha provato ad attivare un ripetitore di telefonia mobile in pieno centro abitato ed il Comune di Trebisacce che, anche perché allertato dai cittadini del luogo che hanno avviato una sottoscrizione popolare, attraverso una Ordinanza Sindacale «ha sospeso i lavori e intimato alla compagnia la rimozione della stessa stazione radio e disposto, altresì, la sospensione di tutti i procedimenti amministrativi in atto e correnti presso il comune di Trebisacce riguardanti autorizzazioni per l’installazione di impianti di telefonia mobile e/o se già rilasciate, il riesame del procedimento da parte del competente Ufficio».

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La Wind, confidando nella normativa vigente, si è rivolta al Tar per chiedere la sospensiva dell’efficacia dell’Ordinanza ed il Tar, dal momento che il Comune finora non si è dotato di un apposito piano per l’allocazione dei ripetitori dei segnali radio, ha dato ragione alla Wind. A mettere la parola fine al lungo braccio di ferro tra la Wind ed il Comune saranno dunque i Giudici di Palazzo Spada chiamati a dirimere il delicato contenzioso che, al di là della normativa vigente, riguarda la salute e la sicurezza dei cittadini. Per tentare di far valere le proprie ragioni il Comune ha incaricato l’avv. Pierfrancesco De Marco il quale, fatte salve le spese vive (250 euro), ha dato la propria disponibilità a patrocinare gratuitamente l’appello al Consiglio di Stato.

Pino La Rocca

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