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Rossano scende in piazza contro la soppressione del Tribunale

Rossano scende in piazza contro la soppressione del Tribunale
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In molti, ieri sera (sabato), sono scesi in piazza a Rossano (nella foto) per manifestare contro la chiusura del Tribunale di Rossano. Alla significativa iniziativa, promossa dalla Camera Penale e dalla Presidenza del Consiglio degli avvocati, oltre dall’AIGA (Associazione Italiana Giovani Avvocati) e dalle organizzazioni sindacali, hanno preso parte, tra l’altro, molte autorità e gente comune. Il corteo, partito dalla stazione ferroviaria, ha percorso tutte le vie principali della città con slogan, cartelloni, palloncini colorati. striscioni, nei quali vi erano dei messaggi ben precisi finalizzati, ovviamente, a tutelare e, allo stesso tempo, salvaguardare l’importante presidio rossanese che, dal 1862, garantisce al territorio: sicurezza, legalità e giustizia. In prima fila, oltre al Presidente del Consiglio degli avvocati Serafino Trento che ha ritirato le proprie dimissioni in queste ultime ore, vi erano il sindaco di Rossano, Giuseppe Antoniotti, il vice-sindaco, Guglielmo Caputo, il presidente del consiglio comunale, Vincenzo Scarcello, il parlamentare del PDL, Giovanni Dima, il consigliere regionale, Giuseppe Caputo, l’assessore provinciale al Bilancio, Antonello Graziano, l’esponente del Pd regionale, Franco Pacenza, il consigliere provinciale, Ernesto Rapani, l’ex sindaco, Franco Filareto, ma anche molti sindaci del comprensorio. Al termine del corteo, infine, si è manifestata la volontà di creare una sinergia con tutte le forze politiche e sociali, affinché si possa scongiurare la soppressione del Palazzo di Giustizia, con sede nel centro storico, a causa dei numerosi tagli, messi in atto dall’attuale Governo tecnico, in diversi settori, di fondamentale importanza, quali: la giustizia, la sanità e la scuola. Una manovra, dunque, non condivisa dai cittadini che, prossimamente, dovranno fare i conti, purtroppo, con una serie di disservizi.

Antonio Le Fosse

 

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