Redazione Paese24.it

Forestali, polemica sindaci Trebisacce-Plataci. Cgil prova a mediare: «Necessarie convenzioni trilaterali»

Forestali, polemica sindaci Trebisacce-Plataci. Cgil prova a mediare: «Necessarie convenzioni trilaterali»
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Uno scorcio di Plataci

Nella polemica di queste ore tra il sindaco di Trebisacce, Mundo e quello di Plataci, Tursi sull’utilizzo degli operai Afor (Forestali) interviene la Cgil comprensoriale dell’Alto Jonio che, rimarcando l’importanza di suddetti lavoratori per l’arredo urbano del territorio e per l’importanza degli interventi pre e post calamità naturali, sostiene che per rendere efficaci queste azioni è necessario gestire queste risorse umane nel miglior modo possibile, in sinergia tra enti, e bandendo dunque qualsivoglia polemica. Per fare mente locale, il sindaco di Plataci Francesco Tursi si era lamentato nei giorni scorsi, sulla stampa (per mezzo di un articolo pubblicato inizialmente proprio da Paese24.it) con la Regione Calabria per un distaccamento di circa 50 operai Afor presso il Comune di Trebisacce per la «pulizia di spiaggia, aiuole e lungomare», preoccupandosi per l’approssimarsi della stagione estiva che negli ultimi anni purtroppo a Plataci è stata sinonimo di incendi, e per la prevenzione degli stessi i forestali si rivelano una grande risorsa. Immediata la risposta del primo cittadino del comune costiero, Franco Mundo, che ha sventolato una convenzione firmata con l’Afor che lo autorizza di fatto all’utilizzo di questi lavoratori per la manutenzione del verde pubblico. Consigliando al sindaco Tursi, per la prossima volta, di telefonargli direttamente per un confronto, prima di passare ai mezzi di informazione.

«La Regione Calabria e soprattutto gli Enti gestori (Afor e Consorzi di Bonifica) – si legge nella nota congiunta dei sindacalisti Giuseppe Guido e Michele Tempo -, hanno evidentemente, in questa concezione di complessiva pubblica utilità, la responsabilità di utilizzare le maestranze esclusivamente per compiti caratterizzati dall’appropriatezza delle competenze idraulico-forestali, nella specificità dell’ambiente boschivo e montano». Continuano i due segretari comprensoriale, Cgil (Guido) e Flai-Cgil (Tempo): «Anche gli specifici spazi dedicati nella progettazione generale agli interventi per il verde pubblico, devono quindi essere gestiti appropriatamente ed opportunamente, prevedendo e quantificando l’entità degli stessi interventi e della compartecipazione finanziaria da parte degli Enti richiedenti (Comuni, Comunità Montane, ecc.)». Morale della favola, la Cgil, assumendo un ruolo da mediatore, chiede, «per prevenire queste contese tra enti», una sorta di «convenzione trilaterale» tra Enti gestori degli operai, enti richiedenti e sindacati, per «mettere preventivamente sul tappeto le problematicità degli interventi, che esaminate in anticipo consentono lo svolgimento dei lavori con rapidità ed efficacia, coniugando la molteplicità dei pubblici interessi, senza penalizzare nessuno, tantomeno i lavoratori ed in armonia fra le persone e l’ambiente».

Vincenzo La Camera

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