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Castrovillari, il sindaco e il suo Staff che fa discutere

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Il sindaco di Castrovillari, Domenico Lo Polito, ha costituito un Ufficio di Staff di cui fanno parte sei membri, scelti «con chiamata diretta, ovvero senza alcuna selezione di curricula». A fare luce sulla vicenda, a noi di Paese24, la consigliera di minoranza Maria Antonietta Guaragna, secondo cui è necessario «informare e fare chiarezza, soprattutto poiché si tratta di soldi pubblici, per un totale di oltre 18mila euro a cui si aggiungerebbe l’acquisto di due pc, spesi in un periodo di forte difficoltà per la città, afflitta da numerose problematiche, tra tutte, il decoro urbano». Il provvedimento è stato assunto con decreto del primo cittadino (n° 22250 del 17 ottobre) – di cui però non c’è traccia nell’albo pretorio – con decorrenza dal 20 ottobre. I prescelti ricevono un rimborso spese mensile di 620 euro e il loro incarico ha durata di 5 mesi – come ci racconta la Guaragna. Ciò su cui si sofferma la consigliera delle Civiche è la «mancanza di trasparenza e comunicazione su uno staff di cui nessuno, o comunque pochi, sono informati».

Questi gli incarichi affidati ai sei membri: costituzione e promozione dell’archivio storico comunale (Giuseppe Russo); riorganizzazione, promozione e sviluppo delle relazioni con le istituzioni scolastiche in relazione alla biblioteca comunale (Antonello Fazio); supporto logistico e organizzativo anche interistituzionale a giunta e consiglio comunale (Paolo Saraceni); supporto ufficio gabinetto (Rosanna Guaragna); supporto per la divulgazione e comunicazione opportunità nel settore giovanile in particolare e privato in generale (Rossana Di Maio e Giovanna Bellizzi).

Ma queste figure servono davvero all’Amministrazione comunale e in base a quali competenze sono state scelte? Secondo la consigliera delle Civiche «no, poiché si tratta di mansioni che potrebbero svolgere puntualmente Uffici preposti e assessori. Inoltre, la mancanza di una selezione tramite bando pubblico è discutibile». Alla dubbia utilità, la consigliera Guaragna aggiunge anche una presunta illegittimità dell’Ufficio di Staff. Infatti, l’avvocato richiama l’articolo 90 del Testo Unico degli Enti Locali (TUEL), riguardante il regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi, che prevede sì la costituzione di uffici posti alle dirette dipendenze del sindaco, costituiti però da collaboratori assunti con contratto a tempo determinato, a cui si applica il contratto collettivo nazionale di lavoro del personale degli enti locali. «In questo caso però – sottolinea nella nostra intervista – non vi è alcun contratto di lavoro, dunque si viola l’art. 90».

Della questione sicuramente se ne saprà di più il prossimo 30 novembre, nel corso del Consiglio comunale, quando dovrà essere approvata la variazione di bilancio.

Federica Grisolia

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