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“Contratto di Costa” tra Regione e sindaci Alto Jonio per ridurre rischio idrogeologico

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Dissesto idrogeologico: avviate le procedure, da parte della Regione Calabria, per sottoscrivere con i sindaci dell’Alto Jonio il “Contratto di Costa” quale strumento per la salvaguardia dei territori soggetti a inondazione ed erosione costiera finalizzato a proteggere il territorio dell’Alto Jonio Cosentino dai danni causati sia dai torrenti che dalle mareggiate. Per avviare le procedure di questo importante strumento, l’assessore regionale alla Pianificazione Territoriale Franco Rossi ed i Dirigenti dei Dipartimenti Regional hanno effettuato i necessari sopralluoghi nei punti più critici del territorio e ieri pomeriggio (martedì), presso la Sala Consiliare del Comune di Trebisacce, hanno incontrato i sindaci del Comprensorio per un confronto sul “Contratto di Costa”.

L’Alto Jonio, com’è noto, presentando una conformazione orografica “a pettine” attraversata da numerosi torrenti che restano asciutti per diversi mesi dell’anno e che si ingrossano all’improvviso in occasione di piogge intense e prolungate, è un territorio molto fragile spesso messo a soqquadro da alluvioni provocate dai torrenti e da inondazioni provocate dal mare. Da qui l’esigenza di un piano di salvaguardia preventivo che mitighi il rischio idro-geologico. Nel corso della mattinata di martedì, l’assessore regionale Franco Rossi, insieme all’ing. Salvatore Siviglia nelle vesti di Autorità di Bacino della Regione Calabria e all’ing. Carmelo Gallo nelle vesti di Commissario Straordinario della Regione Calabria per la realizzazione degli interventi di mitigazione del rischio idro-geologico hanno visitato le aree di maggiore pericolosità individuate nel “PAI Calabria 2016” nei comuni di Trebisacce e Roseto Capo Spulico ed i cantieri di località Pagliara e del torrente Capo Piazza di Trebisacce dove sono in corso massicci interventi di messa in sicurezza. Diverse le criticità riscontrate che dimostrano il diffuso scollamento tra gli enti locali e le autorità di bacino che il “Contratto di Costa” a cui finalmente si sta mettendo mano dovrebbe aiutare a superare.

Pino La Rocca 

 

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