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Trebisacce, impianto sportivo costato 500.000 euro in mano ai vandali

Trebisacce, impianto sportivo costato 500.000 euro in mano ai vandali
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Manomesso e quasi distrutto dai vandali prima ancora di essere completato e collaudato l’impianto sportivo polivalente di contrada “Russo” a Trebisacce. Parliamo della mega-tensostruttura realizzata grazie ad un finanziamento statale di oltre 500mila euro concesso nel 2010 dal Ministero dell’Interno nell’ambito del Progetto “Io gioco le(g)ale” e destinata alla pratica sportiva (pallavolo, basket, tennis, calcio a 5) ed al tempo libero dei giovani. La parte strutturale dell’impianto, e cioè il pavimento in pvc, gli spogliatoi, i bagni, la copertura e finanche gli impianti termici sono stati completati già da qualche anno. Per poterla utilizzare e consegnare ai legittimi fruitori mancavano solo le rifiniture, tra cui gli allacci fognari e la video-sorveglianza.

struttuta-tensFatto sta che la struttura, trovandosi in una zona periferica e senza alcun controllo, è stata presa di mira e devastata dai soliti vandali (nelle foto) che piano piano la stanno letteralmente demolendo, contribuendo così allo spreco di preziose risorse pubbliche. Le condizioni in cui versa oggi la tensostruttura sono state più volte segnalate sul web con il supporto di diverse immagini che evidenziano numerosi tagli della copertura, i vetri rotti, il pavimento rovinato dalle sgommate, le porte d’ingresso danneggiate ed asportate. Purtroppo, – ha commentato il sindaco Franco Mundo assicurando che si provvederà al più presto a riparare i danni – le lungaggini burocratiche e l’attesa per poter utilizzare le economie di gara richieste al Ministero dell’Interno non ci hanno consentito di completare l’opera e affidarla alle associazioni sportive attraverso una manifestazione di interesse». Ovviamente c’è chi se la prende con gli amministratori in carica per le lentezze burocratiche e per averla lasciata incustodita, priva di illuminazione, di video-sorveglianza e in preda quindi delle attenzioni dei soliti barbari che sfogano contro i beni pubblici le proprie frustrazioni.

Pino La Rocca

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