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Camera Commercio Cosenza. «Cresce l’imprenditoria femminile»

Camera Commercio Cosenza. «Cresce l’imprenditoria femminile»
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Continua a crescere il numero delle imprese femminili nella provincia di Cosenza, sempre più protagoniste per innovazione e dinamicità. È quanto emerge dal Rapporto provinciale dell’imprenditoria femminile realizzato dalla Camera di Commercio di Cosenza. Il documento è stato prodotto dagli uffici dell’Ente camerale e illustrato in occasione di una conferenza cui hanno preso parte il presidente, Klaus Algieri, e il segretario generale della Camera, Erminia Giorno. Di supporto il contributo offerto dalla rappresentante di Sicamera, Monica Onori, e dalla componente del Comitato camerale per l’Imprenditoria Femminile, nonché responsabile del settore Terziario Donna di Confcommercio, Anna Gallo.

Quanto emerge dallo studio voluto dal Comitato camerale per l’Imprenditoria Femminile, presieduto da Maria Cocciolo, è che circa un quarto del totale delle imprese rosa del cosentino presentano un’alta percentuale di donne under 35 tra le imprenditrici, capaci di esercitare le proprie attività con profitto in quasi tutti i comparti produttivi, anche se restano tra le più presenti quelle guidate da donne con più di 35 anni. Nella graduatoria nazionale delle imprese femminili la Calabria si pone al decimo posto, quarta nell’area Sud e isole, dopo Campania, Sicilia e Puglia.

Lo studio della Camera di Commercio di Cosenza mostra come i settori con una buona presenza femminile sono quelle inerenti le attività di servizi, soprattutto alloggio e ristorazione, mentre quelli meno frequentati dalle donne sono le costruzioni e il manifatturiero.

«E’ un dato molto importante – ha dichiarato il presidente dell’Ente camerale, Klaus Algieri. Imprenditrici capaci di produrre innovazione, di abbattere barriere, di includere i più giovani nei loro progetti, che hanno la capacità di inventare e reinventarsi. Donne di valore che rappresentano la parte più attiva e dinamica del nostro tessuto produttivo, protagoniste di un cambiamento concreto e coerente, su cui la Camera punterà molto delle sue azioni future».

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