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Al servizio degli ammalati. Cresce la famiglia Unitalsi di Trebisacce

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La famiglia Unitalsiana della Sottosezione di Trebisacce si allarga e, in occasione dell’Avvento del Signore, accoglie tra le sue fila nuovi volontari pronti a fare squadra, a mettersi al servizio dell’associazione ed a vincere la solitudine dei nostri fratelli più sfortunati che, aiutati ad accettare la malattia come dono di Dio, diventano essi stessi testimoni ed evangelizzatori del mistero della sofferenza. E’ stato così che nel corso della celebrazione eucaristica svoltasi domenica sera nella Chiesa “Cuore Immacolato della Beata Vergine Maria” il presidente Leonardo Campana ed il parroco don Vincenzo Calvosa con la collaborazione della “dama” Maria Francesca Ippolito, alla presenza di tutti i volontari già iscritti all’associazione, hanno accolto e, dopo la solenne e rituale promessa, hanno consegnato le tessere ai nuovi volontari, uomini e donne, che portano a oltre 30 gli iscritti alla Sottosezione Unitalsi di Trebisacce.

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Tra questi i due nuovi barellieri Giuseppe Cersosimo e Antonio Forcineti che sono attivi già da tempo nell’associazione in quanto genitori di giovani portatori di disabilità e che d’ora in poi si mettono al servizio di tutti gli ammalati di tutto l’Alto Jonio, compreso Cassano Jonio, di cui si occupa l’Unitalsi Diocesana di Trebisacce. Si tratta, a vederli raggianti in viso, nuovi e vecchi volontari, persone normali, che svolgono le professioni più disparate, ma che portano il sorriso stampato sul volto e una luce di felicità negli occhi, perché consapevoli di svolgere la missione del buon samaritano capace di trasformare le lacrime in un sorriso aiutando chi è provato dalla sofferenza a vincere la solitudine ed a portare con meno fatica il proprio fardello.

Pino La Rocca

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