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«Sanità al collasso, troppa pressione su Rossano e Corigliano». Sindaci dello Jonio dal Prefetto

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L'ospedale di Trebisacce

È emergenza sanità nella Sibaritide. I nosocomi di Rossano e Corigliano non sono più sufficienti a fare fronte alla richiesta sempre maggiore di assistenza che, per la chiusura dei due ospedali di Cariati e Trebisacce (nella foto), carica sproporzionatamente i pronto soccorso dell’area urbana. Questa situazione preoccupante è stata esposta, nella mattinata di mercoledì, dai sindaci della zona al Prefetto di Cosenza.

All’incontro erano presenti, oltre al  sindaco di Cariati, Filippo Sero, anche Giuseppe Antoniotti,  Franco Mundo, Roberto Rizzuto, Francesco Durso, Leonardo Valente, Vincenzo Gaudio, Antonio Santagada rispettivamente primi cittadini di Rossano, Trebisacce, Villapiana, Roseto Capo Spulico, Francavilla, Alessandria e Castroregio.

«I sindaci del territorio interessato – ha riferito Sero –  chiederanno un incontro al presidente della regione Calabria Giuseppe Scopelliti, affinché si prenda atto con urgenza della pericolosità estrema della situazione venutasi a creare».

«Abbiamo rappresentato al Prefetto Cannizzaro – ha dichiarato Sero – il rischio in atto per la pubblica incolumità a seguito della chiusura degli ospedali e quindi del pronto soccorso di Cariati e Trebisacce. Questo – ha continuato il sindaco di Cariati – crea una pressione insostenibile sul nosocomio e sul pronto soccorso di Rossano e Corigliano. Il rischio che è già in atto, con varie episodi già verificatisi, è in procinto di aggravarsi con l’ormai prossima stagione estiva, quando la costa sarà meta di centinaia di turisti. I sindaci – ha concluso – si stanno muovendo coordinandosi con un azione comune e coesa».

 

Pasqualino Bruno

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