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Maltempo flagella Alto Jonio. Torrenti in piena. Ad Alessandria, provinciale allagata

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La frazione Santa Marina di Oriolo rischia l'isolamento

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Il maltempo, le piogge insistenti e le mareggiate hanno messo a dura prova la tenuta di un territorio “a pettine” come l’Alto Jonio che risulta essere molto fragile e cagionevole sia nei periodi di siccità che quando piove troppo. I danni più gravi anche questa volta si registrano ad Oriolo che presenta un territorio molto fragile sotto l’aspetto idrogeologico. Cosicchè le piogge cadute in modo insistente per oltre 48 ore hanno riaperto ferite non ancora rimarginate tanto che si registrano frane e smottamenti nei punti più critici al punto che gli amministratori hanno dovuto chiudere al traffico molte strade rurali, mentre la frazione di Santa Marina, dove ancora non sono stati completati i lavori di messa in sicurezza della strada franata nel 2015, torna ad essere a rischio isolamento.

Disagi nel piccolo comune montano di Alessandria del Carretto, dopo la neve, adesso provato dalla pioggia. La strada provinciale si è allagata in diversi punti (nella foto di copertina), da come denunciano alcuni cittadini che lamentano gravi criticità nella manutenzione e messa in sicurezza. «Aspettiamo il morto e poi interveniamo?». Inoltre sempre sulla stessa provinciale, tra Alessandria e Albidona, si segnala anche una frana che ostruisce la carreggiata (nota di redazione).

Il torrente Straface di Amendolara si mantiene tra gli argini

Il torrente Straface di Amendolara si mantiene tra gli argini

Negli altri comuni la situazione è meno grave e non si registrano allagamenti anche perché molti dei torrenti sono stati preventivamente bonificati. Non altrettanto per il torrente Ferro che interessa i territori di Oriolo, Roseto e Amendolara il cui letto risulta zeppo di detriti tanto che la piena tuttora in corsa potrebbe far paura anche alle masserie che si trovano a ridosso del fiume. Di pari passo con le piogge, sulla costa stanno imperversando le mareggiate che continuano la loro opera devastatrice del fronte-mare notoriamente soggetto all’erosione costiera. Particolarmente gravi i danni prodotti dallo scirocco a Trebisacce che si sommano a quelli degli anni precedenti.

Pino La Rocca

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