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“Furbetti del cartellino” all’Asp di Rogliano. Timbravano e andavano a giocare alle slot machine

“Furbetti del cartellino” all’Asp di Rogliano. Timbravano e andavano a giocare alle slot machine
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Trascorrevano le loro giornate tranquillamente ad occuparsi di tutt’altre faccende invece di lavorare. Le indagini dei Carabinieri di Rogliano, sollecitate da alcune segnalazioni di cittadini, hanno portato a scoprire un giro di assenteismo che ha coinvolto alcuni dipendenti e dirigenti dell’Asp (Azienda Sanitaria Provinciale).

2Filmati per 6.000 ore, 200 servizi di osservazione hanno permesso ai carabinieri di documentare 725 episodi di assenteismo. Ogni giorno c’era qualcuno che aveva il compito di strisciare i cartellini di tutta la “cricca”, per far scattare poi la libera uscita in paese ma anche in altri comuni della provincia. C’era chi accompagnava i figli a scuola per poi tornare a casa; chi andava a fare la spesa al supermercato; chi svolgeva attività privata nel suo studio e chi, addirittura, andava a giocare alle slot machine durante l’orario di servizio pagato dai contribuenti.

I carabinieri hanno eseguito stamattina, su ordine della Procura ed emesse dal Gip del Tribunale di Cosenza, 18 misure cautelari, 4 sospensioni e 14 obblighi di presentazioni alla Polizia Giudiziaria.

Vincenzo La Camera

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4 Responses to “Furbetti del cartellino” all’Asp di Rogliano. Timbravano e andavano a giocare alle slot machine

  1. lucy 2017/02/08 at 00:40

    CHE SCHIFO! Ma perchè non li licenziano tutti, questi furbetti? eE vuoi vedere che le lunghe liste d’attesa per un esame diagnostico, erano dovute proprio a questi signori che prendono lo stipendio senza lavorare? Quanti ce ne sono ancora in giro? Buon lavoro alle forze dell’ordine che giornalmente si impegnano per stanare questi furbetti, i quali se non hanno voglia di lavorare possono benissimo stare a casa, ma senza lo stipendio pubblico! Hanno fatto bene anche i cittadini che hanno segnalato…
    Alla faccia di chi non ha lavoro, loro ce l’hanno e si comportano così! se erano dipendenti di imprese private, facevano così una volta, ma la seconda erano guai!

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  2. Faina 2017/02/08 at 08:47

    bisogna ASSOLUTAMENTE estendere al settore pubblico le norme che governano il settore privato ANCHE al fine di ELIMINARE disparità di trattamenti che “consentono” al settore pubblico di essere PRIVILEGIATO rispetto al settore privato.

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  3. Redazione Paese24.it 2017/02/08 at 10:03

    Ricordiamo ai “leoni da tastiera” che i commenti per essere approvati devono avere nome e e-mail validi. Non si accettano commenti anonimi. Per cambiare le cose non basta solo criticare, ma bisogna avere il coraggio di metterci la faccia. Saluti, La redazione

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  4. Faina 2017/02/09 at 08:44

    sono d’accordo con la redazione, un precisazione: lo pseudonimo va bene lo stesso?

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