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Allarme tumori dall’Istituto di Milano. «Sempre più casi tra Sibaritide e Alto Jonio»

Allarme tumori dall’Istituto di Milano. «Sempre più casi tra Sibaritide e Alto Jonio»
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Allarme tumori da Milano: il messaggio, rivolto all’Alto Jonio e a tutta la Sibaritide è forte ma non vuole seminare né panico nè allarmismo, ma solo svegliare le coscienze assopite e soprattutto mobilitare le istituzioni rispetto a un problema che col passare degli anni diventa sempre più incombente. Nei paesi dell’Alto Jonio e della Sibaritide, compresi Corigliano e Rossano e i centri più popolosi tra cui Cassano, Trebisacce e Villapiana ma senza escludere anche i paesi interni più piccoli, la casistica delle malattie neoplastiche sta aumentando vertiginosamente ed è forse giunto il momento che le istituzioni locali e sovra-comunali ne prendano atto e che venga imposto il ripristino del “registro dei tumori” che era stato avviato all’epoca in cui era in vita l’Asl n. 3 di Rossano e che è stato successivamente insabbiato per presunti motivi di privacy. A lanciare l’appello è stato Pasquale Brunacci originario di Trebisacce, apprezzato operatore sanitario in servizio presso l’Istituto Nazionale Tumori di Milano che, proprio perché è diventato il presidio sanitario più accreditato in Italia per la cura dei tumori, diventa il terminale di tutti gli ammalati oncologici, provenienti da tutto il sud Italia e soprattutto dalla Calabria.

«L’appello – ha scritto Pasquale Brunacci – è rivolto a tutti i miei concittadini che abitano nella fascia dell’Alto Ionio ma anche alle popolazioni della Piana di Sibari: troppi casi di tumori stanno arrivando presso le strutture lombarde in questi ultimi mesi. Si tratta, – ha aggiunto Brunacci – di persone giovani che vanno dai 40 ai 60 anni. La cosa comincia a preoccupare non solo per i casi che si stanno verificando con sempre maggiore frequenza, ma soprattutto per i nostri e vostri figli».

Poi Brunacci fa un appello ai sindaci di attivare presso ogni municipio lo “Sportello della salute”. In particolare questo – aggiunge Brunacci rivolto in particolare ai trebisaccesi che si apprestano a rinnovare il consiglio comunale – devono chiedere i cittadini ai futuri amministratori: mettere in primo piano la salute dei cittadini e la salvaguardia del territorio, perché stanno succedendo troppe cose che non lasciano tranquilli. Troppe persone giovani sono colpite da tumori, – ha concluso Brunacci che presso l’Istituto Nazionale Tumori è anche responsabile delle RSU – e i nostri e vostri figli sono a rischio».

Pino La Rocca

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3 Responses to Allarme tumori dall’Istituto di Milano. «Sempre più casi tra Sibaritide e Alto Jonio»

  1. GIUSEPPE PAGANO 2017/03/18 at 17:05

    La patologia tumorale nell’Alto Ionio Cosentino è in aumento perchè è aumentato l’inquinamento chimico anche nel nostro territorio.
    Inevitabile l’aumento dell’insulto cancerogeno verso le nostre cellule e conseguente la trasformazione maligna di esse.Il problema è serio e al momento non si vedono soluzioni possibili.

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  2. Roberto Russo 2017/03/19 at 08:04

    Basterebbe che sia dato serio seguito alle indagini sui rifiuti radioattivi e sulle famose navi dei veleni (i documenti su intrecci tra mafie, politica e imprenditori senza scrupoli sono stati finalmente desecretati), e che queste indagini siano eseguite da organi indipendenti, possibilmente stranieri. A quelle latitudini, invece, i controlli vengono fatti a livello locale, con altissime possibilità (praticamente una certezza) di manipolazione. Basta vedere quello che è successo qualche mese fa sull’altra costa calabra, quella tirrenica. Al termine di “ufficiali” indagini a seguito di segnalazioni de “Le Iene”, si è dichiarato che è tutto regolare, e che il livello di radioattività è compatibile con quello naturale. Ebbene, che in quei mari e in quelle spiagge sia finito di tutto lo sanno ormai anche i bambini, e chiunque sia in possesso di un contatore Geiger (come chi scrive, ad esempio) potrebbe dimostrarlo…
    Il “bello” è che tutto è anche on.line!, al sito http://www.infondoalmar.info
    Siamo un popolo fantastico!

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  3. enzo ventimiglia 2017/03/20 at 15:47

    Peccato che pochi personaggi loschi abitante tra Corigliano -Rossano e Cassano , abbiano reso il territorio dell’alto ionio Cosentino radioattivo, nessuno fa nulla ,nessuno ci protegge, tutti tacciono e i cittadini continuano a morire.

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