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Home Care nell’Alto Jonio. Contributi per i disabili

Home Care nell’Alto Jonio. Contributi per i disabili
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E’ prevista per domani (mercoledì 22 marzo) la sottoscrizione, da parte dei sindaci del distretto socio-sanitario di Trebisacce, comune capofila, della convenzione per la presentazione del progetto “Home Care”, con il quale l’Inps eroga fino ad un massimo di 1050 euro mensili per l’assistenza dei familiari disabili, nonché ottenere numerosi servizi, interventi assistenziali e aiuti integrativi. La misura è rivolta ai dipendenti e pensionati pubblici e possono richiederla i titolari della posizione assicurativa, coniuge, genitore, superstite, amministratore di sostegno e altri affini.

Il programma nazionale Home Care 2017 avrà durata di 18 mesi (dal 1° luglio 2017 al 31 dicembre 2018)  e selezionerà 30mila beneficiari sulla base di una graduatoria ordinata in funzione della gravità della disabilità, dell’ISEE e dell’età anagrafica del richiedente. Per accedere al piano gli interessati dovranno produrre esclusivamente domanda telematica all’Inps dalle ore 12 del 1° marzo alle ore 12 del 30 marzo 2017. Il progetto, nato nel 2010, consente l’erogazione di una prestazione finalizzata a garantire la cura, a domicilio, delle persone non autosufficienti iscritte alla Gestione Unitaria delle Prestazioni Creditizie e Sociali e/o loro familiari. L’Home Care Premium prevede una forma di intervento mista, con il coinvolgimento di Ambiti Territoriali Sociali e/o Enti pubblici, che vogliano prendere in carico i soggetti non autosufficienti residenti nei propri territori.

Federica Grisolia

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One Response to Home Care nell’Alto Jonio. Contributi per i disabili

  1. Emanuele 2017/03/23 at 23:36

    sarebbe il caso che si spiegasse anche che il tetto massimo degli €. 1.050,00 sarebbero da abbattere con eventuale indennità di accompagnamento e altri trattamenti di tipo assistenziale già percepiti.
    ricapitolando: visto che il tetto massimo è €. 1.050,00 a decrescere fino ad annullarsi in base ad ISEE, età e gravità, visto che i posti messi a bando sono 30.000 (popolazione italiana 60 milioni), visto che la “misura” è dedicata a chi è invalido gravissimo per cui ha sicuramente indennità di accompagnamento (€. 400,00) e invalidità (€. 300,00 min), qualcuno mi sa spiegare a chi andrebbe il beneficio se non alla politica che può vantarsi di prendersi carico dei problemi delle fasce deboli?

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