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Alto Jonio, piccoli comuni rischiano di diventare paesi “fantasma”

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In grave ritardo il Bando Regionale sui PSR (piani di sviluppo rurale): a rischio, per mancanza di lavoro, la sopravvivenza dei piccoli comuni interni dell’Alto Jonio che di anno in anno si spopolano, soprattutto della popolazione giovane che si trasferisce altrove in cerca di occupazione. Il rischio dunque è che questi minuscoli centri abitati, un tempo attivi e ricchi di vita e oggi relegati ai confini della realtà, diventino col passare del tempo paesi-fantasma abitati solo da anziani.

In realtà a sollevare il problema più generale è stata la Coldiretti, il cui presidente Pietro Molinaro ha sottolineato il fatto che la mancata pubblicazione del Bando PSR 2014 per l’insediamento dei giovani in agricoltura, che ha subito ben 5 proroghe, non è certo un bell’esempio di efficienza amministrativa per la regione Calabria. «A pagare tutte queste proroghe – ha scritto il presidente Molinaro – è l’intero sistema agricolo regionale perché i ritardi stanno contribuendo ad alimentare un clima di sfiducia riguardo all’unico strumento finanziario per il settore agricolo regionale e stanno determinando la perdita di competitività delle imprese agricole ed agro-alimentari calabresi».

Da parte loro i sindaci dei piccoli comuni interni dell’Alto Jonio, che oltre all’isolamento geografico pagano sulla loro pelle il taglio progressivo di servizi e di strutture come servizi sanitari, uffici, le scuole e presidi della sicurezza, non si rassegnano a veder morire le proprie comunità e anch’essi puntano il dito contro questi ritardi richiamando l’attenzione sul problema più generale della mancanza di lavoro per tanti giovani che a poco a poco lasciano il proprio paese d’origine per trovar miglior fortuna fuori. «A tutto questo – ha dichiarato il sindaco di Nocara Francesco Trebisacce a nome dei colleghi-sindaci dell’Alto Jonio – si aggiungono anche i ritardi del Bando relativo al PSR finalizzato a incentivare le attività agricole e rurali che, nonostante risalga al 2014, ad oggi arranca a partire. Aspettiamo veramente con ansia che esca qualcosa di concreto – ha aggiunto il sindaco di Nocara – per avviare una serie di progettazioni da realizzare anche per rendere più accessibile la montagna e renderla un attrattore turistico. Restiamo perciò in fiduciosa attesa – ha concluso Trebisacce – di questi benedetti bandi per avviare lavori e cercare di sostenere la fragile economia dei nostri paesi».

Pino La Rocca 

 

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