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Cassano. Vescovo Savino sprona i sindaci della Diocesi. “Svegliati, tu che dormi”

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Don Francesco consegna loro una lettera dal titolo incisivo

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  • Il vescovo di Cassano all’Ionio, don Francesco Savino, ha incontrato in occasione della Santa Pasqua alcuni amministratori dei comuni della diocesi, che hanno raggiunto il presule in Cattedrale (nella foto sotto). Savino sta cercando dal giorno del suo insediamento di instaurare un rapporto costante con chi amministra il territorio puntando al risveglio delle coscienze, alla risurrezione di queste, potremmo dire. Purtroppo è sotto gli occhi di tutti, anche di don Savino, il torpore in cui vive il territorio dell’Alto Jonio-Pollino con gli amministratori chiamati a svolgere un compito più grande di loro.

“Svegliati, tu che dormi” (Ef. 5, 7b-16), il titolo della lettera che il vescovo ha consegnato alle donne e agli uomini impegnati nelle istituzioni politiche del territorio diocesano. Savino – nella sua chiacchierata con gli amministratori – cita addirittura Steve Jobs: «Dobbiamo ritrovare l’immaginazione per le risposte che la politica deve dare alla gente spesso disperata». E quando la gente non riesce a mangiare le conseguenze possono essere tragiche, questo è il motivo per cui si sta riparlando di lotta di classe. Savino è animato da uno spirito di insurrezione, certo quella della coscienza. Il vescovo non nasconde affatto i suoi trascorsi da giovane liceale affascinato dalla lotta di classe, «prima di incontrare Dio e cambiare totalmente la mia vita».

E questa sua voglia di provare a cambiare le cose cerca di trasmetterla agli amministratori dei comuni diocesani. Scuote i sindaci Savino. Li invita a cercare la “politica alta” soprattutto in tema di sanità e welfare. «Quando la politica funziona diventa strumento di cambiamento, altrimenti viviamo la paranoia della politica e la politica della paranoia. O peggio, si corre il rischio di incorrere nel “narciCinismo” guardare solo alle azioni riconducibili al bene di me stesso non credendo in maniera convinta al futuro». Savino parla di “politica alta” in un territorio che sembra non recepire affatto questi messaggi, dove quei pochi giovani che provano a scendere in campo passano dalla “spavalderia” in campagna elettorale ad un atteggiamento “seduto” una volta conquistato il Consiglio Comunale. «Non abbiate paura di prendere decisioni forti. Vi prego prendete decisioni forti. Forse all’inizio non verrete compresi, ma poi verrete benedetti dalla gente», l’appello appassionato del vescovo ai sindaci. Savino si riferisce esplicitamente anche al gioco d’azzardo con le slot machine che ormai pullulano in numerosi bar e sale giochi anche nei piccoli comuni. Alcuni sindaci italiani, ancora troppo pochi, hanno avuto il coraggio di bandirle lì dove sono presenti leggi regionali, anche se la normativa nazionale ancora latita. Nell’Alto Jonio – Pollino (non certo immune da questo fenomeno), invece, il problema anche solo dal punto di vista della sensibilizzazione tramite comuni e associazioni, risulta ancora non pervenuto. A parte qualche caso isolato.

Vincenzo La Camera

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