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Castrovillari. Largo Cavour cambia nome. «Inaccettabile ricordare chi non ha fatto nulla per il Mezzogiorno»

Castrovillari. Largo Cavour cambia nome. «Inaccettabile ricordare chi non ha fatto nulla per il Mezzogiorno»
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Largo Cavour, il piazzale dinanzi a Palazzo Cappelli a Castrovillari, è ora dedicato ai Caduti sul Lavoro. L’Amministrazione comunale guidata da Mimmo Lo Polito, questa mattina, durante la riunione di Giunta, ne ha modificato l’intitolazione «per fare memoria di quanti muoiono sui cantieri e non solo, e nel segno di chi si è speso a favore del Mezzogiorno».

Il sindaco di Castrovillari con questa azione simbolica rinnega di fatto l’operato di Camillo Benso, conte di Cavour, primo presidente del Consiglio italiano dopo l’Unità d’Italia del 1861 e che non scese mai più in giù di Firenze, da come ci raccontano le cronache storiche. «Impossibile – per Lo Polito – lasciare tale nome nella nostra città, quando questo non si è mai speso per il Mezzogiorno, anzi svuotandolo di capacità e risorse».

«Questo cambiamento – dichiara Lo Polito – vuole infatti affermare, con consapevolezza, anche il significato profondo svolto da uomini e donne del Sud per la crescita delle loro regioni. Ciò per ribadire che lo sviluppo ha bisogno di regole, cultura e rispetto del lavoro, di dignità e legalità, valori da cui non si può prescindere». Tanti comuni del Mezzogiorno, piccoli e grandi, sono colmi di vie e di piazze “fredde”, intitolate a personaggi che nulla hanno rappresentato per il territorio. In un’ottica di identità, tanti auspicano una nuova intitolazione, gratificando personalità locali o che comunque si sono spese per quella città o comprensorio.

Vincenzo La Camera

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8 Responses to Castrovillari. Largo Cavour cambia nome. «Inaccettabile ricordare chi non ha fatto nulla per il Mezzogiorno»

  1. Eugenio Grisolia 2017/05/04 at 21:36

    Ottima iniziativa. Alziamo la testa!

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  2. Ennio Golia 2017/05/04 at 22:30

    Bravo Mimmo, spero tu possa essere da esempio per altri.

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  3. Francesco Foggia 2017/05/04 at 23:47

    Plaudo all’iniziativa del sindaco Lo Polito. Mi auguro che quanto deciso dall’Amministrazione di Castrovillari sia emulato da altre Amministrazioni.
    L’Unità d’Italia potrà realizzarsi appieno solo se si restituirà dignità ai vinti, ricercando la verità sui fatti e misfatti storici che, 157 anni fa, portarono il Regno di Sardegna ad annettersi a suon di cannonate il Regno delle Due Sicilie.
    Il popolo meridionale ha dovuto subire, oltre a stragi ed a saccheggi, anche l’umiliazione di dover onorare, nella toponomastica, i suoi conquistatori.
    Non sarà mai troppo tardi per ridimensionare i personaggi che finora sono stati (forse immeritatamente) definiti “eroi e padri della patria”!

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  4. Filippo 2017/05/05 at 03:08

    Bravo Sindaco,finalmente un’i iniziativa seria,coraggiosa ed intelligente.
    Complimenti e saluti.

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  5. epifanio longavita 2017/05/05 at 15:30

    mi auguro che il suo esempio venga seguito dagl’ altri sindaci dell’intero meridione,è ora di finirla anche con via e piazza Garibaldi in tutti i comuni.La sua Giunta merita un plauso

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  6. Ferdinando 2017/05/05 at 19:25

    Sindaco e’ la seconda cosa buona che fai dopo aver votato per Orlando.

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  7. Lucio M. Aiello 2017/05/08 at 19:03

    Ho già ringraziato il Sindaco apprezzando moltissimo l’iniziativa. E’ un ottimo esempio anche per altre Amministrazioni, come ad esempio quelle di Rende e di Castrolibero che in anni del tutto recenti hanno dato prova di servilismo intitolando vie al conte di Cavour, dimostrando tra l’altro crassa ignoranza visto che hanno scritto ” via C.B. Cavour” come se C.B. fossero le iniziali di un doppio nome e Cavour il cognome. Io vivo a Cosenza da quando avevo tre anni (ora ne ho 68) e sono orgoglioso del fatto che la mia città non abbia MAI intitolato una strada a questo deleterio personaggio. Senza parlare di altro si ricordi che fu Cavour a mandare un corpo di spedizione piemontese in Crimea sostenendo con cinismo di aver bisogno di “una quindicina di morti” per tirare dalla parte del Piemonte Francia e Inghilterra. I morti secondo i dati ufficiali (e falsi) furono 17, in realtà morirono di stenti, tifo e colera almeno tremila poveri soldati piemontesi ed anche degli Ufficiali fra i quali un Generale (uno dei fratelli La Marmora). A questo si aggiunga che successivamente, dopo l’unità, i debiti furono fusi ed il prestito contratto dal Piemonte fu pagato fino all’estinzione (primi del ‘900) anche dai cittadini degli Stati preunitari annesssi, dal Veneto alla Sicilia. Un sentito “Bravo!” al Sindaco di Castrovillari e…avanti così

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  8. Carmelo 2017/05/08 at 19:24

    Bravissimo . Iniziativa di grande rilievo. Speriamo sia contagiosa! carmelo Giuseppe Nucera già Sindaco di Bova

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