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Nuovo servizio navetta Sibaritide-Aeroporto Lamezia Terme

Nuovo servizio navetta Sibaritide-Aeroporto Lamezia Terme
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Ripartirà il prossimo giovedì 1° giugno il servizio “Airbus” navetta dalla Sibaritide – Valle del Trionto – Basso Jonio cosentino da e per l’aeroporto di Lamezia Terme. Il servizio – con prenotazione obbligatoria e attivo per tutto il periodo estivo, tutti i giorni (domeniche e festivi inclusi) – sarà strutturato in quattro corse giornaliere di andata e altrettante giornaliere di ritorno con fermate nei maggiori centri del comprensorio. È possibile consultare gli orari e i costi delle corse sul portale dell’agenzia (www.andirivieni.it) nell’apposita sezione “navetta aeroporto”.

I punti di partenza e arrivo nella Sibaritide – Valle del Trionto – Basso Jonio saranno: Cariati (Stazione di rifornimento ENI), Pietrapaola (Piazzale di fronte Agip), Mirto Crosia – Valle del Trionto (Stazione FS), Rossano (SS 106 nei pressi della fabbrica Amarelli), Corigliano Calabro (SS 106 stazione di rifornimento ENI), Sibari (incrocio tra i due passaggi a livello), Firmo (quadrivia ingresso autostrada A3), Tarsia (svincolo Ferramonti A3).

Le prenotazioni sono da effettuarsi almeno un giorno prima della partenza contattando l’agenzia  al numero telefonico 0983.290399 oppure inviando una mail all’indirizzo: navetta©andirivieni.it o ancora compilando l’apposito form presente sul portale web dell’agenzia.

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5 Responses to Nuovo servizio navetta Sibaritide-Aeroporto Lamezia Terme

  1. Emanuele 2017/05/26 at 13:40

    inaffidabile: già vista e rivista. Tolta rimessa ritolta e rimessa. Prezzi inaccessibili (l’ultima volta si parlava di €. 30,00 solo andata quindi €. 60,00 A/R per un Sibari/lamezia si fa prima e si risparmia prendendo un’auto a noleggio direttamente a Lamezia). il problema rimane sempre il solito: certi servizi devono essere pubblici e non “affidati” ad aziende private che giustamente devono fare utile. Ma come al solito, la Regione Calabria è latitante.

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  2. luca 2017/05/27 at 08:07

    Prezzi eccessivi concordo con Emanuele. Dove è la regione? Magari su altre tratte più interessanti?

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  3. Adelaide 2017/05/27 at 08:34

    Ne ho usufruito, è una buona soluzione. Un po ‘ cara, ma se gli utenti sono oltre un certo numero, il prezzo cala. Altre soluzioni? Noleggiare un’auto da Castrovillari costa di più ed è più rischioso. Il servizio pubblico? Magari! Ma con pochi passeggeri si va in perdita e allora…

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  4. Emanuele 2017/05/27 at 15:22

    in risposta ad Adelaide: mettiamocelo in testa, tutti i servizi pubblici in Calabria sono e saranno sempre in perdita data l’esiguità della popolazione e il fatto che non si generano movimenti di persone dall’esterno dalla Calabria per affari data l’esiguità del tessuto economico-industriale. Detto questo, il diritto universale alla mobilità deve essere garantito a tutti tanto ai Napoletani che sono 4 milioni tanto ai calabresi che non arrivano nemmeno a due milioni di abitanti. Il problema è che oggi la mobilità segue logiche di mercato per cui investo dove conviene e dove c’è margine, esattamente come farebbe una qualsiasi azienda che cerca di fare utile. E’ qui che dovrebbe intervenire lo stato e le Regioni: garantire comunque un servizio pubblico minimo a prescindere dal “rientro economico”. Quindi lo Stato e le Regioni dovrebbero alloccare fondi su un servizio il cui biglietto va semplicemente a remunerare una parte del costo. Ma questo significherebbe servizio pubblico e di questo la Regione Calabria non vuole sapere. Per non parlare dello scandalo del turismo sanitario: povera gente e poveri anziani costretti (visti con i miei occhi) e malati a prendere bus notturni per recarsi negli ospedali del nord; tutto nella indifferenza della classe politica calabrese. Non aggiungo altro.

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  5. Leonardo De Luca 2017/06/01 at 06:22

    Mi viene da ridere. L’ennesimo feudo all’interno del settore trasporti. La Calabria è stata spartita in zone anche a livello di mobilità (vedesi pullman).
    Le infrastrutture ferroviarie sono nuove di zecca ma non si vede più un treno sulla linea jonica. Il problema di fondo è a Catanzaro dove alla Regione fanno solo gli interessi degli amici degli amici.

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