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Amendolara. Recuperata struttura inutilizzata. Apre le porte il Centro per bambini con autismo

Amendolara. Recuperata struttura inutilizzata. Apre le porte il Centro per bambini con autismo
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Il Centro socio-educativo dell’Alto Jonio a disposizione dei bambini e dei ragazzi con autismo è ormai realtà. Il taglio del nastro è avvenuto ieri sera (martedì) presso la struttura che il Comune di Amendolara ha messo a disposizione, in comodato d’uso gratuito, dell’associazione Let Be Children, con sede a Trebisacce e presieduta da Samanta La Manna che si occuperà della gestione del centro. Una lodevole inziativa, un sorta di progetto pilota per il territorio dove pubblico e privato si incontrano. L’associazione nazionale “I bambini delle fate”, con la sua fata Maria Rosaria La Manna, ha attivato l’anno scorso una speciale raccolta fondi, con la campagna “Sporcatevi le mani”, che ha portato alla somma di 20.ooo euro circa che serviranno ad avviare il Centro, dove saranno organizzati, tramite personale qualificato, percorsi ludico-educativi e laboratori progettati da una consulente esperta ABA (Applied Behavioral Analysis), la dottoressa Loredana Lembo, e realizzati da volontari formati.

Il Comune di Amendolara con il sindaco Antonello Ciminelli ha così recuperato una struttura che sembrava essere destinata all’abbandono. Uno stabile, sito ad Amendolara centro e ribattezzato “ospedaletto” per via della sua funzione svolta in passato e cioè di centro di fisioterapia convenzionato con l’Asp, trasferito in seguito presso l’ex ospedale di Trebisacce. Il Comune ha sistemato a sue spese, in economia e con il contributo di alcuni cittadini, la struttura consegnandola chiavi in mano all’associazione Let Be Children. E’ la prima volta che nell’Alto Jonio si assiste ad un’operazione di fundraising, alla quale partecipa la cittadinanza con l’obiettivo di realizzare un progetto sociale senza scopo di lucro. I donatori, più di cento, tra semplici cittadini e imprenditori, provengono da tutto il comprensorio ma in special modo da Trebisacce.

Per la presentazione del Centro, ieri sera, sono arrivati ad Amendolara anche il presidente nazionale de “I bambini delle fate”, Franco Antonello, con suo figlio Andrea da Castelfranco Veneto (Treviso) e il vescovo della Diocesi di Cassano all’Ionio, don Francesco Savino. Un’operazione dettata da intelligenza e cuore – ha sottolineato il vescovo Savino, che ha promesso di regalare al Centro una qualche strumentazione o arredo utile alla causa. «Non permettiamo – ha continuato – che qui in Calabria, ci rubino anche questi due tesori: l’intelligenza e il cuore. Saranno le nostri armi per la rinascita di questa terra». Un’iniziativa sociale che fa ancora più “rumore” in un comprensorio bypassato dalla sanità pubblica.

Dopo la benedizione dei due parroci locali, don Franco Gimigliano (paese) e don Vincenzo Santalucia (marina), Andrea, con la sua maglietta “Siete strani voi terrestri” ha tagliato il nastro di un sogno che si realizza. Intanto il Centro, dalla prossima settimana, sarà subito aperto inzialmente per due pomeriggi a settimana con l’obiettivo prossimo futuro di poter lavorare a tempo pieno. Stamattina partono i corsi di formazione per i volontari che al momento si occuperanno di cinque bambini. La raccolta fondi che ha permesso l’apertura del Centro sarà continuativa, cioè i donatori continueranno nel tempo a devolvee il loro contributo, con la possbilità che se ne aggiungano anche dei nuovi.  «Questo è un punto di partenza», ha detto il sindaco Ciminelli. Con la speranza, questa volta, che il Centro socio-educativo diventi davvero un supporto professionale a tutte quelle famiglie bisognose di assistenza per i loro figli.

Vincenzo La Camera

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One Response to Amendolara. Recuperata struttura inutilizzata. Apre le porte il Centro per bambini con autismo

  1. GIUSEPPE PAGANO 2017/06/21 at 10:32

    Complimenti all’Amministrazione Comunale per essere riuscita a recuperare una struttura destinata al degrado e grazie a tutti quei cittadini che con il loro aiuto hanno permesso la
    riapertura della stessa come centro per i bambini affetti da autismo.Una iniziativa di grande valore sociale e terapeutico.

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