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Amendolara, si torna a parlare di Protezione Civile. Progetti ambiziosi per la “Blu Rescue”

Amendolara, si torna a parlare di Protezione Civile. Progetti ambiziosi per la “Blu Rescue”
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Una veduta di Amendolara Marina

Ad Amendolara si torna a parlare di Protezione Civile. Ecco che l’associazione di volontari “Blu Rescue Alto Jonio” si sta attrezzando, coordinata dal suo presidente Franco Gerundino, per mettere in piedi un’organizzazione capace di prevenire ed eventualmente essere in grado di cooperare per fronteggiare possibili calamità naturali o comunque eventi che richiedono interventi di personale qualificato. Dagli interventi di cooperazione per l’estinzione di incendi a soccorsi in mare e in montagna; dalla tutela dell’ambiente anche subacqueo alla vigilanza sul territorio nell’ottica della prevenzione, appunto. Passando per una necessaria attività di sensibilizzazione della cittadinanza sull’importanza di avere sul proprio territorio un’associazione di Protezione Civile, fermo comunque restando che l’autorità principale in questo settore, in ogni comune, resta il primo cittadino. Progetti ambiziosi per la “Blue Rescue” che, comunque, da come precisa il presidente Gerundino, è ancora in fase di start-up puntando per il momento all’organizzazione.

Per cominciare, l’Amministrazione comunale ha fornito all’associazione già una sede, individuata nell’ex casello ferroviario (più comunemente detto “La Piccola”) in piazza Fanfani alla Marina. La “Blu Rescue” è associata all’Anas Italia (Associazione Nazionale di Azione Sociale) presente già ad Amendolara con la sede zonale dell’Alto Jonio. Sicuramente l’associazione di Protezione Civile una volta determinatesi le condizioni di operatività potrà intraprendere azioni anche al di fuori dai confini provinciali, regionali e anche nazionali: nel campo del soccorso d’emergenza e degli aiuti umanitari, per esempio. Una bella scommessa, insomma, nella quale il presidente Franco Gerundino crede enormemente ed è per questo che ha chiesto la fattiva collaborazione di tutti i cittadini (anche dei comuni limitrofi), portati a conoscenza dell’iniziativa anche attraverso alcuni volantini distribuiti in questi giorni nei locali pubblici. L’intenzione di Gerundino sarebbe quella di creare due gruppi: uno per gli interventi via terra ed uno per quelli via mare, entrambi supportati da un pool di tecnici (medici, ingegneri, etc…).

Per maggiori info: blurescue@tiscali.it

Vincenzo La Camera

 

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