Redazione Paese24.it

Ha un’identità il teschio recuperato in mare al largo di Rocca Imperiale

Ha un’identità il teschio recuperato in mare al largo di Rocca Imperiale
Diminuisci Risoluzione Aumenta Risoluzione Dimensioni testo Stampa
Download PDF

Il teschio recuperato nelle reti da pesca da una motobarca di Trebisacce nel marzo scorso e preso in consegna dall’Autorità Giudiziaria dopo l’arrivo nel porto di Corigliano, ha finalmente un’identità e un nome. C’è infatti corrispondenza nelle analisi di laboratorio sui resti mortali rinvenuti nelle acque dello Jonio, a largo di Rocca Imperiale, lo scorso 16 marzo dal peschereccio “Andrea e Nicola” della Marineria di Trebisacce e l’identità di Nunzio Santorsola, giovane pescatore dilettante di Bernalda (Mt) di cui si erano perse le tracce dopo essere uscito in mare per una battuta di pesca nel corso del mese di ottobre 2016.

La prova del DNA eseguita dai periti ha infatti permesso la sua identificazione dando così ai familiari la possibilità di una legittima sepoltura ai resti del loro congiunto. Degli ultimi rilevanti sviluppi di questa storia, la famiglia è stata messa al corrente la scorsa settimana dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, che aveva aperto un fascicolo per competenza territoriale connessa all’appartenenza alla Marineria di Trebisacce del peschereccio “Nicola e Andrea”, nelle cui reti erano finiti alcuni resti umani tra cui il teschio del povero Santorsola.

Pino La Rocca

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *