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Incendio Villapiana, si contano i danni

Incendio Villapiana, si contano i danni
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Zona devastata dalle fiamme a Villapiana

Quello che si era salvato nel giugno del 2008 dopo ben cinque giorni di fuoco che devastarono gran parte della Foresta di San Francesco a Villapiana, è andato distrutto nell’incendio di martedì scorso. Le fiamme hanno incenerito tutta la vegetazione circostante il campo di calcio comunale, hanno lambito pericolosamente due abitazioni e distrutto alcune piantagioni di ulivi e agrumi. Per il denso fumo che ha avvolto la sua casa una donna è stata ricoverata all’ospedale di Rossano per un principio di intossicazione. Almeno dieci, come detto, gli ettari di bosco distrutti che si aggiungono ai trenta del 2008, proprio quando la Foresta era oggetto di un progetto di rimboschimento con fondi regionali per circa quattrocentomila euro. Al progetto lavorarono una quarantina di operai che nella Foresta impiantarono settantamila piante tra pini marittimi, querce, aceri, macchie di lentisco, olmi, carrube, ecc., furono realizzate anche  una serie di staccionate in legno a tutela del verde e per recintare la vecchia discarica comunale dismessa. Tutto quel lavoro fu in parte vanificato nel rogo del 2008 e praticamente annientato col violento incendio di questi giorni. Nella mattina di ieri (mercoledì) le fiamme hanno nuovamente preso vigore là dove bruciano i tronchi di pino grazie anche all’azione del vento. Di solito in queste circostanze viene fatta un’operazione di bonifica con personale di terra, ma più spesso con interventi aerei utilizzando i più efficaci Canadair che però non si sono visti.

Pasquale Bria

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