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Castrovillari. Quelle interrogazioni al sindaco finite nelle mani del direttore dell’Asp

Castrovillari. Quelle interrogazioni al sindaco finite nelle mani del direttore dell’Asp
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«L’ultimo Consiglio comunale ha confermato il pressapochismo e la inconsistente superficialità dell’Amministrazione Lo Polito in materia economico-amministrativa. Dilettanti allo sbaraglio e a farne le spese è la nostra città sempre più in ginocchio». Continuano a parlare di «inadeguatezza» i consiglieri delle Liste Civiche di “Solidarietà e Partecipazione”, Ferdinando Laghi, Maria Antonietta Guaragna e Peppe Santagada, dopo l’ultima assise cittadina che ha registrato, ancora una volta, l’assenza dei due consiglieri di maggioranza, Serena Carrozzino e Peppino Pignataro.

Al centro del dibattito, la sanità, e le interrogazioni presentate da “Solidarietà e Partecipazione” e trasmesse – secondo quanto affermato dallo stesso sindaco, Mimmo Lo Polito, e riportato dalle Civiche – al direttore generale dell’Asp di Cosenza. Esse riguardavano il trasferimento della farmacia territoriale da Castrovillari a Lungro e lo spostamento presso l’Ortopedia di Paola di due dei quattro Medici ortopedici assunti specificamente per l’ospedale di Castrovillari.

«Questo coinvolgimento diretto del vertice dell’Asp – commenta il movimento politico – è un fatto sorprendente e grave al tempo stesso, atteso che il destinatario delle interrogazioni era il sindaco e non certo il direttore Mauro. I motivi che hanno spinto Lo Polito ad adottare questa iniziativa – continuano i consiglieri delle Civiche – possono essere sostanzialmente due. Uno potrebbe essere la volontà di intimidire e/o intimorire gli interroganti. Sarebbe un atto tanto politicamente vile e censurabile quanto del tutto inutile. Qui non si intimidisce e ancor meno intimorisce nessuno. Di scippo sanitario si tratta e noi così continueremo a chiamarlo. C’è poi – spiegano i tre consiglieri di minoranza – un’altra ipotesi: l’incapacità di capire interrogazioni concernenti problemi sanitari  con conseguente necessità di affidare ad altri le valutazioni del caso».

«E questa ipotesi – concludono le Civiche – ci riporta a quanto da noi già affermato e richiesto più volte nel passato più o meno recente: Lo Polito, inadeguato come sindaco, lo è, se possibile, ancor di più come assessore alla Sanità. Forse è il caso di passare la mano. Da entrambe le cariche».

Federica Grisolia

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