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Amendolara. Lagaria vince Torneo del Capretto. Recuperata tradizione degli anni ’70

Amendolara. Lagaria vince Torneo del Capretto. Recuperata tradizione degli anni ’70
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Consegnata alle cronache locali la quarta edizione del Torneo del Capretto (calcio a 7) ad Amendolara Marina che vede rievocare una tradizione pallonara iniziata ad Amendolara negli anni ’70 da un gruppo di giovani vicini alla Chiesa e coordinati dal primo sacerdote della parrocchia “Madonna della Salute”, don Francesco di Chiara. Il torneo, che si giocava dapprima in un campetto sotto la ferrovia nei pressi del sottopassaggio che porta al mare, lato Nord e poi trasferito in un secondo campetto nella pineta di “Novantanove”, oggi si gioca nel rettangolo di gioco sempre nella stessa zona ma proprio sotto la ex Ss 106 all’ingresso del paese, lato Nord. Una bella tradizione rispolverata che senza dubbio anima la prima parte della stagione estiva ad Amendolara. Quest’anno l’ha spuntata la squadra di Lagaria (nella foto), antica città greca fondata da Epeo, il costruttore del cavallo di Troia, e che la leggenda colloca nel perimetro dell’attuale Amendolara. I bianchi di Lagaria hanno avuto la meglio sui neri della Mediterranea in una finale combattuta ed incerta sino alla fine. Il primo tempo si chiude con un secco 2-0 per Lagaria frutto delle reti di Pasquale Vitale con una rasoiata su punizione e di Mario Munno con tiro beffardo che da posizione defilata si insacca all’angolino. Ripresa più scoppiettante con la Mediterranea che non ci sta a passare da sparring partner. Sergio Vuoto riapre i giochi su un calcio di punizione dal limite, ma la gioia del gol è strozzata in gola dal tiro secco di Pasquale Vitale che direttamente dalla metà campo, alla ripresa del gioco, gela gli avversari, distaccandoli nuovamente: 3-1.

Ma quando la partita sembrava incanalata verso un binario preciso, l’orgoglio della Mediterranea viene fuori e con una doppietta di Francesco Falbo (il primo gol rocambolesco e il secondo con una girata davanti al portiere) ristabilisce l’insperata parità. Sul 3-2 un colpo di testa di La Camera che avrebbe potuto chiudere il match si stampa sulla traversa. A questo punto la Mediterranea sembra la squadra più motivata, con gli avversari che hanno sicuramente avvertito il colpo. Ma a pochi minuti dalla fine, Antonio Calienni serve una palla filtrante al bacio per Mario Munno che davanti al portiere non sbaglia, per il 4-3 definitivo.

Formazione Lagaria: Modou, Antonio Roma, Pasquale Vitale, Francesco Laviola, Vincenzo La Camera, Antonio Calienni, Prospero Scigliano, Mario Munno, Domenico Caprara, Angelo Soldato. La prima volta in quattro anni che una squadra vince tutte le partite della competizione. Al termine della gara, la premiazione con le coppe per le finaliste e altri riconoscimenti: Sergio Vuoto, Mediterranea (capocannoniere, 8 reti); Mario Munno, Lagaria (miglior giocatore del torneo); Gregorio Scigliano, Mediterranea (miglior over); Leonardo Fittipaldi, Magna Grecia (premio Fair Play); Carmelo Toscano, Amigdalaria (bandiera del torneo); Modou, Lagaria (miglior portiere). La squadra vincitrice porta a casa oltre alla coppa anche un capretto e cinque litri di vino. Per la seconda classificata: la coppa, un gallo ruspante e i farrazzuli (pasta di casa). La tradizione vuole che la squadra vincitrice inviti a cena tutte le squadre partecipanti al torneo per un “terzo tempo” di amicizia e socializzazione. Intanto il torneo, organizzato da alcuni giovani di Amendolara in collaborazione con il Comune, è già proiettato alla 5^ edizione del 2018, dove sono previste importanti novità.

v.l.c.

TUTTE LE FOTO DELLA FINALE E DELLA PREMIAZIONE

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