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Battesimo ad Oriolo per i “Borghi più belli d’Italia in Calabria”. Previste in paese le riprese di un film

Battesimo ad Oriolo per i “Borghi più belli d’Italia in Calabria”. Previste in paese le riprese di un film
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Oriolo subito protagonista all’interno del prestigioso club dei “Borghi più belli d’Italia”. Il caratteristico centro dell’Alto Jonio dopo essere stato l’ultimo comune in ordine di tempo ad entrare nel sodalizio fondato nel 2001 ha avuto l’onere e l’onore – grazie all’impegno del sindaco Giorgio Bonamassa e del consigliere comunale Vincenzo Brancaccio, in prima linea nell’operazione che ha portato Oriolo ad entrare in questo importante circuito turistico-economico – di ospitare all’interno del Palazzo Giannettasio, nel cuore del borgo antico, il direttivo costituente dei “Borghi più belli d’Italia in Calabria”. Si sono ritrovati ad Oriolo i sindaci e i loro delegati degli undici comuni che entreranno a far parte di questa associazione e cioè, oltre ad Oriolo: Aieta, Bova, Fiumefreddo Bruzio, Altomonte, Chianalea di Scilla, Santa Severina, Civita, Morano Calabro, Aieta, Gerace e Stilo. Con i rappresentanti degli ultimi cinque comuni che comporranno il primo direttivo che comunque sarà soggetto a turnazioni. Il primo presidente sarà Bruno Cortese, consigliere comunale di Santa Severina. Il centro del crotonese ospiterà anche la sede operativa, mentre la sede legale è allocata presso l’Anci di Catanzaro.

Come è stato sottolineato, l’associazione dei borghi calabresi sarà una “rete nelle rete”, un’opportunità per i comuni aderenti di rapportarsi in maniera più organica con le istituzioni sovra comunali anche e soprattutto nel reperimento finanziamenti necessari per la sopravvivenza dei borghi, sia in ottica culturale che strutturale. Hanno preso parte al battesimo di questo nuovo sodalizio, tra gli altri anche il sottosegretario del MIBACT (MInistero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo), Dorina Bianchi e il vicepresidente dei “Borghi più belli d’Italia”, Giuseppe Simone. Il futuro dell’Italia passa attraverso la valorizzazione dei piccoli comuni ricchi di storia e bellezze. In questo senso va anche l’impegno confermato del sottosegretario Bianchi. «Abbiamo la necessità di ripopolare i nostri borghi – ha commentato la deputata – perché con i centri storici vuoti è impensabile realizzare processi economici». Le ha fatto eco il consigliere comunale di Oriolo, Vincenzo Brancaccio, che ha sottolineato le difficoltà oggettive che si trovano ad affrontare i piccoli comuni, invitando il Governo a mettere in campo misure specifiche per la salvaguardia di questi tesori di cui l’Italia è piena. Nei saluti da padrone di casa, il sindaco Giorgio Bonamassa, ha comunque ricordato l’importanza che può avere per un piccolo paese l’adesione a questi circuiti.

Negli ultimi periodi ad Oriolo, grazie alla risonanza dell’operazione, si sono registrati flussi turistici importanti ed in aumento rispetto al passato, considerato anche che quest’anno ricorre proprio l’anno dei borghi, promosso proprio dal MIBACT. L’obiettivo ambizioso è quello di riportare la vita nei centri storici per tutto l’anno e non animarli solo d’estate. Brancaccio ha parlato dell’artigianato ormai scomparso che se rivalutato potrebbe sicuramente creare uno sbocco lavorativo per giovani coppie che vogliono fermarsi a vivere, nel caso specifico, ad Oriolo. Ed oggi grazie al web – come ha evidenziato Dorina Bianchi – si può pensare anche di vendere tali prodotti online, che diventerebbero pubblicità virtuosa per un comune. La presenza di Oriolo nel club dei “Borghi più belli d’Italia” si mostra da subito fattiva e stimolante per gli altri comuni. Anche gli interventi di recupero del centro storico, con castello e Palazzo Giannettasio in primis, testimoniano la volontà dell’Amministrazione Comunale di investire su un determinato obiettivo. Intanto, nei prossimi mesi, ad Oriolo inizieranno le riprese del film, al momento in pre produzione, dal titolo “Arberia” che si è aggiudicato il bando Lu.Ca delle Film Commission di Lucania e Calabria.

Vincenzo La Camera

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