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Da Villapiana si rafforza fronte del NO all’attuale progetto per nuova Ss106

Da Villapiana si rafforza fronte del NO all’attuale progetto per nuova Ss106
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Da una parte alcuni comitati e associazioni che spingono per il raddoppio dell’attuale Ss 106 per tutelare il territorio da una «devastazione»; dall’altra i sindaci dei comuni interessati, tutti favorevoli (chi più, chi meno) all’ammodernamento della strada da Roseto a Sibari, vista come una delle ultime occasioni per ricucire l’Alto Jonio al resto d’Italia. E nel mezzo i cittadini, sempre più spaesati, i quali sembrano non avere più nè la voglia, nè il coraggio di prendere decisioni e di schierarsi. E intanto, mentre i sindaci fanno la spola con Roma, si susseguono le iniziative sull’approvato progetto della nuova Ss 106, che a seconda di chi le organizza, prendono forme e contenuti differenti. Martedì la Rete Autonoma Sibaritide e Pollino per l’Autotutela (Raspa) ha organizzato un incontro presso il centro polivalente di Villapiana scalo per illustrare, con il supporto di esperti in materia, le ragioni per le quali il raddoppio dell’attuale tracciato risulterebbe possibile e quindi compatibile con il territorio circostante.

A tal proposito è stato presentato un appello-manifesto in collaborazione con LUA (Laboratorio di Urbanistica e Archietettura) sottoscrivibile da tutti i cittadini. Hanno partecipato all’incontro: Rosanna Anele (presidente LUA), Domenico Gattuso (docente di Ingegneria dei Trasporti presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria), Ferdinando Laghi (medico e ambientalista, nonchè consigliere di minoranza al Comune di Castrovillari), Mario Pisani (docente di architettura presso l’Università degli Studi della Campania). I relatori e gli organizzatori del dibattito hanno ribadito con forza come il progetto previsto con rilevato, trincea e mega viadotti, danneggerebbe in maniera irreversibile i terrazzi marini dell’Alto Jonio. Si sa, il progresso ha un prezzo da pagare. Ma quanto salato debba essere, poi, sarà soltanto la storia a confermarlo.

v.l.c

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8 Responses to Da Villapiana si rafforza fronte del NO all’attuale progetto per nuova Ss106

  1. Luigi 2017/09/08 at 04:45

    Esiste qualcuno che ha come interesse PRIMARIO, mettere fine alla lunghissima lista di MORTI sulla MALEDETTA 106????
    “STRADA DELLA MORTE”

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  2. Giuseppe 2017/09/08 at 08:50

    Luigi, e che differenza fa per te se la lista dei morti viene a cessare o con il raddoppio o con l’allargamento ???
    Quali sono le differenze finali?
    Che con il primo ci vogliono
    13000000 € e con il secondo circa 800000!!!

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  3. Emanuele 2017/09/08 at 09:47

    mi chiedo quanti sanno dove si trovano e quanti conoscono i terrazzi marini. Io prenderei i “raspiani” e scommetto che nemmeno loro sarebbero in grado di individuarli. Però si battono per la salvaguardia dei “terrazzi marini”

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  4. Vincenzo 2017/09/08 at 18:53

    Il vero problema è. .. che voi “calabresi”non volete o non vogliono farvi crescere;prendiamo per esempio Villapiana ,il paese e fermo da tre o quarrro anni, sta morendo goorno dopo giorno tra cattivo odore , boschi in fiamme e mare….
    Voi vivete con il turismo ma non fate niente per incrementarlo tranne che riscuotere tasse, non parliamo della tari per un mese di ferie si deve pagare il 100% di Tari ,mi dite perchè il turista deve venire a villeggiare a Villapiana?
    Ma prendete esempio dalla vicina Basilicata e Puglia.
    Firmato :un proprietario di seconda casa INCAZZATO,CHE SE NE VUOLE SCAPPARE..

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  5. Eugenio Grisolia 2017/09/08 at 22:20

    Siamo come pesciolini rossi, prigionieri dentro un piccolo e misero acquario, che si chiedono se l’acqua sporca e fetida nella quale viviamo debba essere cambiata oppure no perché c’è il rischio che possa inquinare l’oceano.

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  6. PINO SCOLA 2017/09/09 at 07:44

    l’ignoranza ( ostacolare la superstrada Roseto- Sibari ) in Italia si è esaltata solo nell’alto Ionio.
    Vergognatevi !!!!

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  7. Francesco 2017/09/12 at 14:42

    La strada è necessaria e nessuno pensa che non si debba fare, però bisogna costruirla in maniera corretta senza spreco di denaro e territorio come questo progetto prevede.
    Chi sostiene che il raddoppio dell’esistente non è possibile è in malafede sapendo di esserlo, perchè dati alla mano il risparmio è facilmente dimostrabile, si osteggia il raddoppio solo per ragioni speculative e favorire le lobby del cemento mentre si dovrebbe lottare per fare subito il raddoppio ed impegnare le risorse risparmiate per migliorare la viabilità in tratti dove non esiste neanche la 106bis.

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  8. enzo 2017/09/12 at 21:58

    Ma la 106 attuale a Villapiana Lido è a ridosso delle abitazioni,necessita spostarla anche perche’con l’ espansione delle costruzioni si troverebbe al centro dell’abitato ; certi giorni il traffico è insopportabile tra moto che sfrecciano ad alte velocita’, e i tir che passano uno dietro l’altro,chiaramente i limiti di velocità non vengono rispettati bisognerebbe stare sempre con finestre chiuse,e siccome sono quasi tutte abitazioni estive non è il massimo.
    Già l’attuale 106 quando fu costruita il progetto prevedeva di passare da sotto villapiana paese,poi perche’ intaccava l’interesse di qualcuno fu deviata a ridosso di Villspiana lido.
    Quindi la soluzione di crearne una nuova la ritengo giusta,e vero che costa di più ma crea piu lavoro per la gente del posto che ne ha bisogno..

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