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Agricoltura, danni da calamità naturali. «Milioni di euro ancora fermi nelle casse della Regione»

Agricoltura, danni da calamità naturali. «Milioni di euro ancora fermi nelle casse della Regione»
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«È veramente paradossale ed umanamente inaccettabile che tantissime aziende agricole danneggiate restino in ginocchio per effetto della calamità più distruttiva che ha colpito la Calabria, ossia “la latitanza” del Dipartimento Agricoltura». E’ quanto denuncia Coldiretti Calabria in riferimento ai danni subiti, negli ultimi anni, da strutture produttive, terreni impianti di irrigazione, viabilità rurale, a causa dell’eccesso di neve, gelo, alluvioni e siccità. «Dal 2012 – precisa – sono state almeno sei le calamità naturali decretate che hanno riguardato l’agricoltura calabrese con diversi milioni di euro già stanziati e fermi nelle casse della Regione.  Niente si muove e questo non è più tollerabile».

«Tutto questo – dichiara il presidente Pietro Molinaro – ha impegnato di volta in volta i sindaci, Consorzi di Bonifica, la Protezione Civile, la Coldiretti e tanti volontari negli interventi dettati dall’emergenza. Contestualmente all’evento calamitoso, sono state avviate le procedure che hanno visto la Regione delimitare e proporre al MIPAAF la dichiarazione dello stato di calamità puntualmente decretata dal governo nazionale che ha pure stanziato fondi per ristorare, sia pure parzialmente, i danni agli agricoltori». «E’ davvero assurdo – continua Coldiretti – assistere all’immobilismo degli uffici regionali periferici che non possono completare i sopralluoghi/collaudi per mancanza delle risorse per le missioni e, ancora peggio, per scarso e inefficiente coordinamento e funzionalità dell’attività che va espletata sui territori interessati con presenza fisica nelle aziende agricole».

Coldiretti Calabria chiede al presidente Oliverio di «intervenire subito per dare priorità alla liquidazione delle risorse disponibili in favore degli agricoltori, implementando dove necessario le risorse finanziarie della misura 5 del PSR».

Federica Grisolia

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