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Montegiordano. I cento anni di zì Scepp’ e il suo elisir di lunga vita

Montegiordano. I cento anni di zì Scepp’ e il suo elisir di lunga vita
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Cento anni e non li dimostra. Nonno Giuseppe Toscano (nella foto) è nato a Montegiordano il 3 ottobre 1917 e quindi nel corso della I^ Guerra Mondiale. Zì Scepp’, come lo chiamano tutti, laborioso contadino e provetto cacciatore, ha compiuto un bel secolo di vita contribuendo così ad assegnare a Montegiordano il guinnes dei primati della longevità. Insieme a zì Scepp’ sono infatti 6, in circa 30 anni, gli anziani montegiordanesi che hanno superato il secolo di vita e tra loro il più longevo è stato Antonio Melazzi deceduto qualche anno addietro all’età di 106 anni, anch’essi ben portati. Oltre ai parenti e agli amici che gli hanno dedicato una bella festa, si sono stretti attorno a lui tutti gli amici e gran parte del paese, tutti interessati a scoprire il siero della longevità e gli ingredienti capaci di far vivere a lungo, ma anche in buone condizioni fisiche e mentali.

Zì Scepp’ infatti gode tuttora di buona salute, è lucido ed autonomo, ha ancora tutti i suoi capelli peraltro grigi e  non bianchi ed è sulla buona strada per battere il record del suo compaesano recordman Antonio Melazzi. Zì Scepp’  – come lo ha definito il professor Carmelo Tucci – è un uomo dal carattere risoluto e persona molto frugale per quanto riguarda le abitudini di vita, convenendo che forse quest’ultima virtù, insieme alle caratteristiche genetiche e all’aria salubre che si respira a Montegiordano, può rappresentare uno degli ingredienti della longevità.

Pino La Rocca

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