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Impianto rifiuti a Castrovillari. Via libera del Consiglio Comunale, ma le opposizioni insorgono

Impianto rifiuti a Castrovillari. Via libera del Consiglio Comunale, ma le opposizioni insorgono
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Un milione di euro all'anno nelle casse comunali. La città del Pollino unica candidata nella provincia

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Il Comune di Castrovillari risponderà alla manifestazione di interesse della Regione per la realizzazione di un sito di trattamento/recupero/valorizzazione rifiuti. L’area individuata è quella dell’attuale cementificio ai confini con il comune di Frascineto. Così ha deciso il Consiglio Comunale con 9 voti favorevoli e 3 contrari delle Liste Civiche d’opposizione. L’Ecodistretto, come era prevedibile dato l’argomento rifiuti, è entrato a gamba tesa nel dibattito politico-sociale della città del Pollino. Se da una parte le Liste Civiche con il capogruppo Peppe Santagada lamentano una scarsa informazione sul progetto che si andrà a realizzare, dall’altra, la maggioranza si è impegnata a colmare quanto prima questa lacuna. Durante lo spazio aperto previsto dal Consiglio Comunale gli intervenuti in platea (tra cui esponenti di partito, sindacalisti e cittadini) hanno messo sul piatto i rischi per l’ambiente che un ecodistretto può presentare proponendo di rimettere la decisione ad un referendum popolare. «L’impianto che potrebbe realizzarsi a Castrovillari – assicura l’assessore comunale all’Ambiente, Pasquale Pace – interesserebbe l’umido oltre il riciclo della carta e cartone, del legno e della plastica. Insomma una possibilità per dare una mano, con mezzi tecnologicamente più avanzati, ad uno smaltimento e selezione più attenti alla produzione di rifiuti, valorizzandoli e creando pure lavoro ed indotto».

In queste ore è intervenuta sulla vicenda anche Forza Italia, con il suo coordinatore Roberto Senise, che annuncia un appuntamento a breve con degli esperti dove verrà fatta chiarezza sulla funzione di un ecodistretto. «Bisogna valutare i pro e i contro – commenta Senise. Dai rischi che potrebbero correre gli insediamenti agricoli e l’ambiente, ma anche il milione di euro di royalty che il comune di Castrovillari incasserà ogni anni e che darebbe respiro alla casse. Non esprimeremo comunque – conclude – la nostra posizione sino a quando non si capirà davvero cosà dovrà essere questo sito di trattamento rifiuti». Per Senise una decisione del genere non si può prendere con la maggioranza in un consiglio comunale, ma bisogna aprire un confronto ampio sul territorio che interessi anche i comuni limitrofi. Meno morbido il comunicato delle Liste Civiche che mettono in evidenza la “pesante” assenza al consiglio comunale dei sindaci di Civita e Frascineto e del presidente del Parco del Pollino. I consiglieri delle Civiche registrano anche l’imbarazzo dell’assessore Pace a glissare con un “non lo so” numerose domande a lui poste dai consiglieri di opposizione per saperne di più sull’ecodistretto. «Viene da domandarsi – scrivono – come si faccia a chiedere qualcosa che non si conosce! Il fatto che Castrovillari sia l’unico Comune in lizza, dei 155 della Provincia di Cosenza, qualcosa dovrebbe suggerire».

Vincenzo La Camera

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