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La Calabria ha un nuovo santo. Angelo d’Acri canonizzato in Piazza San Pietro

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Da oggi la Calabria annovera un nuovo santo che proteggerà questa terra del Sud e il mondo intero. Alle 10,35 in una piazza San Pietro, in Roma, gremita di fedeli è stato canonizzato (assieme ad altri 34 santi) il Beato Angel0 d’Acri, cittadina di ventimila abitanti ai piedi della Sila, in provincia di Cosenza. Sant’Angelo d’Acri, nato il 19 ottobre del 1669 con il nome di Luca Antonio Falcone, frate francescano e sacerdote, ha divulgato la parola di Dio in tutto il Meridione con semplicità e umiltà, nel vero spirito del fraticello di Assisi. E’ morto in odore di santità il 30 ottobre del 1739 ed è stato dichiarato beato nel 1825.

Oggi è Santo, proclamato da Papa Francesco durante la Santa Messa davanti a migliaia di fedeli, tra cui circa 6000 provenienti da Acri. Il miracolo decisivo per la canonizzazione di Angelo d’Acri si è concretizzato con la guarigione di un giovane che in seguito ad un incidente stradale, nel 2010, si trovava in coma irreversibile. La famiglia chiese ai Cappuccini una reliquia, il cordone del suo saio, che venne posta sotto il cuscino del ragazzo che guarì. Ad Acri, intanto, è festa grande, con tanti fedeli che hanno seguito la canonizzazione davanti al maxischermo in piazza. In città sono previsti dieci giorni di celebrazioni con la Basilica di Sant’Angelo d’Acri (nella foto) che sarà meta di tantissimi fedeli.

Vincenzo La Camera

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