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“Uno, nessuno e centomila”. La tournée nazionale arriva al teatro di Rossano

“Uno, nessuno e centomila”. La tournée nazionale arriva al teatro di Rossano
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Domani (mercoledì 10 gennaio), alle ore 21, al Nuovo Cinema Teatro San Marco di Rossano la compagnia Ergo Sum porta in scena “Uno, Nessuno, Centomila”, interpretato da Enrico Lo Verso e diretto da Alessandra Pizzi, entrambi Premio Franco Enriquez 2017 per il migliore attore e per la migliore regia. Lo spettacolo riparte, per il 2018, dalla Calabria con una tournée nazionale che ha avuto inizio nel 2016 ma che si prospetta ancora molto lunga. Ospite dei più importanti teatri e festival nazionali ed internazionali, lo spettacolo ha superato le 130 repliche, registrando il sold-out quasi ovunque.

“Uno, Nessuno, Centomila” rende omaggio al più celebre dei romanzi di Pirandello, il “più amaro di tutti, profondamente umoristico, di scomposizione della vita”, quello che sintetizza meglio il pensiero di uno dei più grandi drammaturghi di tutti i tempi. E’ l’adattamento teatrale della storia di un uomo che sceglie di mettere in discussione la propria vita, a partire da un dettaglio minimo, insignificante. Il pretesto è un appunto, un’osservazione banale che viene dall’esterno. I dubbi di un’esistenza si dipanano attorno ad un particolare fisico. Le cento maschere della quotidianità, lasciano il posto alla ricerca del Sé autentico, vero, profondo.

L’ironia della scrittura rende la situazione paradossale, grottesca, accentua gli equivoci. La vita si apre come in un gioco di scatole cinesi e nel fondo è l’essenza: abbandonare i centomila, per cercare l’uno, a volte può significare fare i conti con il nessuno. Ma forse è un prezzo che conviene pagare, pur di assaporarla, la vita.

In forma di monologo, il testo è affidato al racconto di Enrico Lo Verso che, dopo anni di assenza dal teatro, torna sul palcoscenico per dar vita ad un contemporaneo Vitangelo Moscarda, l’uomo “senza tempo”, e ai personaggi del romanzo, in un allestimento minimale ma mutevole in ogni contesto. Una sorta di seduta psicoterapeutica, da cui ci si sente irrimediabilmente attratti, per affondare le mani nella propria mente, inconsapevoli degli scenari che potrebbero aprirsi.

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