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Giornata della Memoria. All’Istituto Aletti di Trebisacce “Una partigiana di nome Tina”

Giornata della Memoria. All’Istituto Aletti di Trebisacce “Una partigiana di nome Tina”
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Giornata della Memoria 2018: l’Istituto Ipsia IIS ITI “Aletti” di Trebisacce e Oriolo, in collaborazione con l’associazione “L’Arte delle Nuvole”, anticipando di qualche giorno la data del 27 gennaio in cui si celebra ogni anno il Giorno della Memoria, ha organizzato domani (24 gennaio) alle ore 10 un incontro didattico e relativo dibattito su questo tema. Nell’occasione, alla presenza dell’autore Anselmo Roveda, redattore della rivista di letteratura per ragazzi “Andersen”, sarà presentato, nell’aula magna della sede centrale di Trebisacce, il libro “Una partigiana di nome Tina”.

L’evento ha come obiettivo primario quello di chiarire il senso e la storia di una giornata commemorativa istituita in Italia nel 2000 ed in tutto il mondo nel 2005, che non vuole essere solo un omaggio alle vittime del nazismo, quanto un’occasione di riflessione su una storia che ci riguarda molto da vicino. Un evento, dunque, dalla forte valenza didattica e formativa che, attraverso il viaggio nei sentieri della memoria, consente a tutti ma soprattutto alle nuove generazioni un’analisi partecipata sui temi legati alla Shoah, una storia che non potrà mai essere dimenticata, alla battaglia contro il razzismo, l’antisemitismo, l’intolleranza, la difesa dei valori democratici.

All’incontro-dibattito, che sarà introdotto dalla Dirigente Scolastica Marilena Viggiano parteciperà l’autore del libro Anselmo Roveda che racconterà agli studenti dell’Aletti la genesi del libro e la storia della partigiana Tina e risponderà alle domande dei ragazzi, i quali presenteranno i lavori realizzati nell’ambito della preparazione e degli approfondimenti legati alla Giornata della Memoria. Tina, per la cronaca, era la partigiana Tina Anselmi, la prima donna ad aver ricoperto la carica di Ministro della Repubblica Italiana costretta, insieme con altri studenti, ad assistere – il 26 settembre del 1944 – all’impiccagione compiuta dai nazifascisti di più di trenta prigionieri per una brutale rappresaglia.

Pino La Rocca

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