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Trebisacce. Riapertura ospedale? A rischio anche il Punto Primo Intervento

Trebisacce. Riapertura ospedale? A rischio anche il Punto Primo Intervento
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A rischio la sopravvivenza del PPI (Punto di Primo Intervento) presso l’ex Ospedale di Trebisacce: a rendere incombente questo pericolo è l’insufficienza del personale medico che, se non si interverrà tempestivamente, a breve impedirà la copertura dei turni e quindi l’impossibilità di tenere aperto il servizio. Altro che riapertura dell’Ospedale, dunque, le criticità sanitarie dell’Alto Jonio sembrano completamente assenti dall’agenda dei vertici sanitari dell’Asp, siano essi attinenti alla medicina territoriale di competenza del Distretto Socio-Sanitario Jonio-Nord (vedi la prolungata assenza del Diabetologo), siano invece compresi nei servizi sanitari della rete ospedaliera, come nel caso del Punto di Primo Intervento, della più volte annunciata riapertura del Pronto Soccorso e della trasformazione della Lungodegenza in Medicina.

Per scongiurare questo rischio, il sindaco della città Francesco Mundo ha scritto una lettera aperta al Direttore Generale Mauro con cui lo ha informato delle criticità esistenti e di quelle che si prospettano a breve scadenza presso il PPI di Trebisacce. Criticità che, per la verità, dovrebbero già essere all’attenzione del management dell’Asp. Il primo cittadino, facendo tanto di nome e di cognome, ha informato il Diggì Mauro che una unità medica è ricoverata da diversi giorni all’Annunziata di Cosenza per seri problemi di salute e non si sa per quanto tempo resterà assente dal servizio, un’altra unità medica ha l’incarico in scadenza al 31 gennaio prossimo e, nonostante i reiterati solleciti, a tutt’oggi non ha ricevuto il rinnovo dell’incarico. «Con il restante personale a disposizione – ha scritto il primo cittadino al distratto Diggì cosentino – è difficile coprire i turni per i prossimi mesi. Si tratta – continua il sindaco Mundo – di problemi già discussi nel corso dell’ultimo incontro ma che ad oggi, pur trattandosi solo di ordinaria amministrazione, non sono stati ancora risolti, così come – ha concluso Mundo ricordando gli impegni assunti da Mauro in relazione alla riapertura del Pronto Soccorso e della Medicina – il reperimento degli Anestesisti indispensabili per l’apertura del Pronto Soccorso». Amnesie casuali o, come sostengono in molti, sotto sotto c’è, sia da parte della politica che del management, una subdola strategia tesa ad allungare i tempi in attesa che si realizzi l’Ospedale Nuovo della Sibaritide di cui nelle ultime ore sono stati consegnati i primi lavori? A pensar male, secondo la massima andreottiana, si fa peccato, ma spesso ci si indovina.

Pino La Rocca

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