Redazione Paese24.it

Trebisacce. Da Palazzo di Città confermano apertura Pronto Soccorso

Trebisacce. Da Palazzo di Città confermano apertura Pronto Soccorso
Diminuisci Risoluzione Aumenta Risoluzione Dimensioni testo Stampa
Download PDF

L’Amministrazione Comunale di Trebisacce rilancia e rafforza le dichiarazioni del candidato alla Camera dei Deputati, Ferdinando Aiello, che appena ieri aveva annunciato tra lo scetticismo generale la riapertura del Pronto Soccorso e dell’Ospedale di Trebisacce in data 1 marzo. Queste dichiarazioni – riportate da Paese24.it – hanno suscitato sul web una serie di commenti tra il serio e il faceto, tesi a screditare le dichiarazioni dell’esponente del Partito Democratico, perché ritenute quasi surreali. «Nel momento in cui – commenta l’assessore alla Sanità del Comune di Trebisacce, Giuseppe Campanella – dovremmo esternare compiacimento per essere riusciti a fissare la data di apertura del Pronto Soccorso, cui seguiranno l’apertura della divisione di medicina con lungo degenza e day surgery, ecco che alcuni, strumentalmente, definiscono propaganda l’annuncio dell’avvio delle attività ospedaliere. Siamo inoltre in attesa del decreto concordato con Oliverio e il direttore generale Zito per l’assunzione di altri sette medici dirigenti, oltre i tre già autorizzati».

Campanella elogiando il lavoro in questi anni del sindaco Franco Mundo, ma anche di Aiello e dello stesso governatore Oliverio, conferma l’apertura del Pronto Soccorso nei prossimi giorni, «al termine di un processo giudiziario, amministrativo e politico culminato in questi giorni». Puntuale la stoccata al Movimento Cinque Stelle, lesto sul web a sgretolare la notizia dell’apertura del Pronto Soccorso il primo marzo, considerata una pura manovra elettorale. «A costoro  – risponde seccato Campanella – chiediamo: dove siete stati in questi anni? Cosa avete fatto per sollecitare l’apertura dell’ospedale? Siamo seriamente preoccupati che l’Italia finisca nella mani di incompetenti». Il primo marzo, giorno della resa dei conti, è ormai alle porte.

Vincenzo La Camera

Share Button

4 Responses to Trebisacce. Da Palazzo di Città confermano apertura Pronto Soccorso

  1. Giovanni 2018/02/15 at 22:00

    Co.e se non fossimo cresciuti in quei posti.

    Rispondi
  2. GIUSEPPE PAGANO 2018/02/16 at 09:00

    Grande risultato politico trasformare un PPI in PS.Bravi amministratori di sinistra.Fate ridere pure i polli .I cittadini dell’Alto Ionio con l’apertura di un pronto soccorso si sentiranno più sicuri.Mi spiegassero gli autori di simile operazione a cosa serve un pronto soccorso non supportato dai reparti specialistici!

    Rispondi
  3. Stella 2018/02/16 at 09:45

    Nata e cresciuta a Trebisacce, lavoro in un Pronto Soccorso romano. Mi permetto di dire che laddove è necessario che un Pronto Soccorso che si rispetti sia supportato da funzionali e funzionanti reparti specialistici, è anche utile nel frattempo la riapertura di un Pronto Soccorso con personale preparato e competente per la sicurezza morale e fisica del cittadino. Non sempre ad un accesso al DEA segue un ricovero perciò, a mio avviso, già questa è una vittoria….magari la prima di tante altre….( augurandomi ovviamente che non si tratti solo di vane promesse).
    Magari potrebbe essere l’occasione per tornare a vivere nella mia amata Trebisacce e lavorare nel reparto che adoro da sempre!

    Rispondi
  4. Giuseppe Pagano 2018/02/16 at 21:52

    Cara Stella,aprire un pronto soccorso in un Ospedale chiuso (nella fattispecie a Trebisacce esiste un reparto di lungodegenza,la dialisi e il laboratorio analisi) è come costruire una casa senza rete elettrica e idrica,senza metano,fognatura e priva di tutti i minimi requisiti idonei al funzionamento della casa stessa.In alcuni casi potrebbe essere addirittura controproducente e mi riferisco a tutte quelle patologie,dove il fattore tempo è fondamentale per la vita stessa del paziente.L’Ospedale di Trebisacce deve essere riaperto in toto e più attrezzato di prima perchè la popolazione dell’Alto Ionio lo merita.Perchè è un dovere dello Stato tutelare la salute dei suoi cittadini.

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *