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Villapiana. Quella Casa per Anziani che qualcuno non vuole

Villapiana. Quella Casa per Anziani che qualcuno non vuole
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Che fine ha fatto la Casa per Anziani con annesso Centro-Benessere che doveva sorgere in adiacenza alla zona industriale di “Santa Maria” di Villapiana? Perché si sono perse le tracce del progetto presentato al Comune da soggetti privati (dottori Antonio Cimino e Cinzia De Romedi) e che aveva avuto in partenza il placet “in deroga” dall’esecutivo precedente? Forse che agli amministratori comunali di Villapiana sfugge il fatto che la vita-media delle persone si è allungata e che, per le persone anziane mancano quasi del tutto strutture di accoglienza? Di questo progetto, per realizzare il quale gli interessati avevano acquistato il suolo con un esborso economico di oltre 100mila euro, si parla, anzi, non si parla più, da oltre 5 anni e la cosa grave è che non se ne parli neanche adesso che siamo a un solo anno dalle Amministrative. Eppure, in prossimità di qualsiasi tornata elettorale, come del resto sta avvenendo in questi giorni, si è soliti fare promesse a tutto spiano e risuscitare progetti mirabolanti su cui si era accumulata la polvere.

Di questo progetto, della sua scomparsa da oltre quattro anni dall’agenda politica locale, ha parlato di recente il capo-gruppo di Minoranza Luigi Bria che ha accusato l’esecutivo in carica di averlo volutamente insabbiato per il semplice fatto che era stato sponsorizzato dall’esecutivo-Rizzuto e quindi l’Amministrazione Comunale in carica non poteva assumersene la paternità. In realtà risulta che l’esecutivo-Montalti, dopo aver esaminato il progetto, ne ha preteso una sostanziale riduzione e la correzione del quadro economico di modo che gli oneri di urbanizzazione non gravassero sulle casse comunali. Fatto sta che, tra correzioni, costi lievitati e incomprensioni tra le parti il progetto si è arenato e ad oggi non si sa se verrà mai realizzato. «Come amministratore – ha commentato il dottor Luigi Bria – avrei fatto carte false per mettere gli imprenditori nelle condizioni di andare avanti. Ora, forse, siccome stiamo per entrare in campagna elettorale, daranno finalmente il “nulla osta” ma , nel frattempo, sono passati oltre quattro anni a vuoto. Ma questo perché – ha concluso  il capogruppo di Minoranza – ci devono mettere loro lo zampino e accaparrarsi la possibilità di sistemarci i propri clienti, come del resto pensavano di fare con il fantomatico Liceo Musicale». Insomma, “sic stantibus rebus” (stando così le cose) ai cittadini di Villapiana e dell’Alto Jonio è vietato invecchiare, altrimenti bisogna cercarsi altrove una casa di riposo ed emigrare, dunque, anche da vecchi.

Pino La Rocca

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