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Alessandria del Carretto rivuole il suo asilo. Quattro bimbi pronti con lo zainetto

Alessandria del Carretto rivuole il suo asilo. Quattro bimbi pronti con lo zainetto
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L’amministrazione comunale, confortata dalla presenza di quattro bambini in età scolare, ha avviato le pratiche per la riapertura delle Scuole dell’Obbligo. Ci riuscirà? E’ ancora presto per dirlo perché, come è successo per l’Ospedale di Trebisacce, a chiuderle hanno fatto presto, a riaprirle non si sa ancora. Sta di fatto che l’esecutivo comunale guidato dal sindaco Vincenzo Gaudio, confortato dal fatto che per il prossimo anno si prevede l’iscrizione di quattro bambini, vuole mettere alla prova lo Stato ed ha avviato l’istanza di riapertura della Scuola per l’Infanzia (ex Scuola Materna) che, a partire dall’annualità 2018/2019 si spera possa riaprire i battenti e segnare, forse, un’inversione di tendenza che nel corso degli anni ha portato il paese più alto (1.000 m.) e più interno dell’Alto Jonio a perdere gradualmente tutte le scuole per assenza di scolari. E’ successo infatti che, chiuse gradatamente tutte le scuole per l’esiguità degli scolari, le coppie più giovani, piuttosto che sottoporre i propri figli al disagio del quotidiano trasferimento con gli Scuolabus verso i paesi vicini, si sono trasferite a Trebisacce contribuendo così a svuotare il paese ed a depauperane il tessuto socio-economico.

Tra le cause principali del fenomeno, come del resto è successo in tutti i centri montani delle aree interne, oltre all’assenza delle scuole, la mancanza di lavoro, la viabilità disagiata e la carenza di servizi essenziali. Il problema dello spopolamento delle aree interne per la verità è ormai un grave problema nazionale. Alcune coppie di genitori giovani però, a costo di enormi sacrifici e dando vita ad una coraggiosa “resilienza”, sono rimaste in loco ed oggi, finalmente, si prospetta la possibilità di una inversione di tendenza. Va infatti ascritto al loro coraggio se oggi ad Alessandria del Carretto tornano a nascere i bambini e, come suol dirsi… dove c’è vita c’è speranza, cosicchè nell’ex “Paese dei dimenticati” si sono determinate le condizioni per la riapertura delle scuole. A cominciare da quella per l’Infanzia. Dal prossimo anno alla Scuola dell’Infanzia, avendo raggiunta l’età scolare, è prevista infatti l’iscrizione dei piccoli Alessandra, Carmine, Nicola e Viola che, insieme ai propri genitori ed agli amministratori locali, reclamano il diritto di riavere la propria scuola. Un diritto-dovere del resto sancito solennemente nella Costituzione ma che, in concreto, viene spesso e volentieri negato. E’ per ripristinarlo che il sindaco Vincenzo Gaudio e l’amministrazione comunale, dopo aver adeguato i locali destinati ad accoglierla, attraverso un atto deliberativo inviato alla Dirigenza Scolastica locale ed alle autorità di riferimento, hanno chiesto l’istituzione della Scuola per l’Infanzia. La Dirigente Scolastica Laura Gioia, da parte sua, si è dichiarata favorevole all’istituzione ed ha trasmesso la documentata richiesta a tutti gli uffici superiori competenti, facendo proprie le motivazioni dell’amministrazione ed evidenziando anche l’indispensabilità della scuola come importante agenzia sociale di istruzione e di formazione.

Pino La Rocca

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